Il ritorno alle gare con la nuova squadra, il Trofeo Laigueglia dove a causa dell’influenza come confermato dal General Manager Marco Cannone, lo ha frenato. Ora è tornato, ed è pronto a rimettersi sui pedali. La nostra intervista esclusiva a Francesco Reda, corridore del Team Idea 2010:
Francesco Reda, ritorno alle corse e subito una top 10 alla Costa degli Etruschi dopo un gran lavoro per la squadra: quali sono gli obiettivi che si pone per questa stagione?
Non vedevo l’ora di ricominciare, ho passato dei periodi non molto tranquilli, ma grazie alla mia famiglia che mi è stata vicino sono riuscito a superare il tutto, un grazie per la fiducia e il sostegno che mi hanno dato in questi mesi va a tutto il Team Idea 2010. Qui più che un team è una seconda famiglia e già alla prima gara, appunto per questo clima che si è creato, abbiamo fatto un bel lavoro di squadra. Per il 2015 non ho obiettivi particolari, dopo più di un anno e mezzo di inattività ci vorrà un po’ di tempo per tornare ad alti livelli, ma è una tappa obbligatoria per ripagare la fiducia in me riposta da questo splendido team per cui corro.
Facciamo un passo indietro e torniamo al Laigueglia 2013, quel secondo posto dietro Pippo Pozzato: qualche rimpianto o sapeva di non poter fare di più?
Non ho rimpianti, ma solo bei ricordi. Non solo il Laigueglia 2013, ho fatto tantissimi piazzamenti che a volte potevano essere belle vittorie correndo con più freddezza, ma ormai è passato, guardo alla nuova avventura e il bello deve arrivare. L’unico dispiacere al momento è quello di aver voluto correre il Laigueglia con l’influenza addosso.
Una lunga carriera, tre stagioni con la Quick-Step che le ha permesso di correre grandi corse come la Milano-Sanremo, Liegi-Baston-Liegi e il Giro d’Italia al fianco di corridori come Tom Boonen: quanto ha imparato da queste esperienze come atleta e come uomo?
Ho imparato tantissimo, correre a fianco di campioni e soprattutto correre grandi corse mi ha insegnato tanto e cambiato fisicamente e mentalmente.
Ritorno alle gare dopo una vicenda doping alquanto discutibile: la rabbia per una squalifica perlomeno discutibile c’è ancora?
E’ una vicenda assurda che ha ostacolato la mia carriera e non solo. Credo che con la mia vicenda si sia esagerato un po’ troppo. Ora vorrei guardare avanti e pensare al futuro, sono convinto che il tempo mi darà ragione.
2015, nuova squadra, il Team Idea. Progetto giovane ed ambizioso: quanto si è fatto coinvolgere da questa nuova avventura? Data la sua grande esperienza, sente un po’ il ruolo di “chioccia” per i giovani?
L’ambiente che ho trovato al Team Idea è bellissimo, non solo sul piano sportivo ma soprattutto umano.Dopo un periodo nero sono stato inserito in un ambiente giovane e ambizioso e mi ha motivato tanto, spero che questo potrò trasmetterlo e coinvolgere i più giovani.
La redazione di LoSport24.com ci tiene a ringraziare l’ufficio stampa del Team Idea 201o e Francesco Reda per la disponibilità mostrata. Facciamo loro i nostri migliori auguri.
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