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CALCIOMERCATO – Il podio di giornata: la Juve è già sul gradino più alto, poi Ibra e il mistero panchina a Napoli

CALCIOMERCATO – Il podio di giornata: la Juve è già sul gradino più alto, poi Ibra e il mistero panchina a Napoli

calciomercato serie a

Prima di andare a dormire (ma il suo è un sonno apparente), il calciomercato si volta a guardare le tracce più importanti che nella giornata di oggi ha lasciato sul suo cammino, ecco il podio con le trattative più calde di oggi.

#3
Può essere una semplice coincidenza, ok, ma Maurizio Sarri, che anche oggi ha incontrato Aurelio De Laurentiis, non ha ancora firmato con il Napoli. Tutto ciò che ieri sembrava scontato, archiviato, una pura formalità, oggi è lontano dall’essere del tutto bianco o nero e rimane nel grigio limbo di una tonalità sfumata dall’esonero da parte della Fiorentina di Vincenzo Montella. In entrambi i casi, la scelta del Napoli ricadrebbe su un allenatore che fa del bel gioco il proprio punto di forza, quindi la possibilità che i partenopei stiano aspettando una risposta dall’aeroplanino è tutt’altro che da escludere. L’improvvisa, affascinante possibilità di Montella sulla panchina azzurra conquista la scena e si guadagna il terzo gradino del podio, anche se l’ormai ex-Fiorentina potrebbe aver già deciso di prendersi una piccola pausa dopo la burrascosa rottura coi viola. Sarri intanto non è ancora ufficiale, ma forse è solo un caso…

#2
“Torno subito” cantava Max Pezzali nel 2007, Zlatan Ibrahimovic giocava nell’Inter e forse, da qualche parte, ha sentito questa canzone. Sono passati otto anni e oggi  Adriano Galliani ha chiamato personalmente lo svedese: “Ciao Zlatan, sono Adriano. Ho sentito che a Parigi non ti trovi benissimo, le porte del Milan sono sempre aperte”. Noi non c’eravamo, s’intende, ma se è vero che Ibra ha dato il suo ok all’amministratore delegato del Milan, francamente non riusciamo ad immaginarci troppe parole: “Torno subito”, gli avrà detto piuttosto, con la palla che passa alle due società. Sicuramente i rossoneri non potranno pagare i 14 milioni di ingaggio che il giocatore percepisce dal PSG e pare che Zlatan si sia già detto pronto a ridursi lo stipendio. Poi si attenderà un altro dei miracoli di Galliani per strappare a un prezzo vantaggioso il 33enne. Già, l’ex inter e juve non è certo un ragazzino in rampa di lancio; i gol sono assicurati, ma per una squadra che deve ricostruirsi e rilanciarsi a partire da un solido gruppo giovane (e italiano, a sentir Berlusconi), siamo sicuri che la scelta giusta sia ripartire da un attaccante che non potrà garantire più di due-tre anni a certi livelli? E se tra un anno si fosse già stufato? L’unica cosa certa è che l’immagine di Ibra che canticchia Max Pezzali per tutto il pomeriggio merita la medaglia d’argento di oggi, sempre che conosca la canzone.

#1
Poi c’è la Juve che non scherza per niente, piazza il colpo del giorno e si becca l’oro. Forse il nostro trofeo non varrà come terzo per il triplete, ma prendere Khedira a parametro zero nel fiore della carriera vuol dire volerci riprovare l’anno prossimo. Il tedesco ha firmato un quadriennale e andrà ad aggiungersi a un reparto già di per sé tra i più completi e competitivi in Europa. Se Pirlo dovesse decidere di andare via, la Juve si ritroverà già coperta. Bravi.


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Riccardo Congiu

21 anni, studente di Lettere moderne alla Statale di Milano.