basket mondiali ottavi di finale
La prima giornata degli ottavi di finale del Mondiale cestistico di scena in Spagna non regala sorprese, attendendo i pronostici.
Da pochi minuti la Spagna ha liquidato il Senegal terminando la parte alta del tabellone dei play-off; ma riassumiamo in ordine temporale le sfide che hanno animato la serata di oggi.
Gli Stati Uniti si sbarazzano del Messico senza sudare oltre il dovuto, e nessuno rimarrà a bocca aperta dallo stupore. Le due squadre non si affrontavano in un torneo mondiale dal 1967 ed il punteggio 86-63 finale rende giustizia solo in parte ai ragazzi di Valdeolmillos, rassegnati ma vogliosi di non sfigurare dinnanzi all’armata di Krzyewski. La nazionale a stelle e strisce parte col piede sull’acceleratore: 13-2 nello strappo iniziale fino al +15 dell’intervallo. Step Curry riscalda finalmente le mani,come non gli era ancora riuscito in questa rassegna, e tanto per ‘dare i numeri’ fa 3 su 3 in 7′ del terzo quarto risultando top scorer dei suoi con 20 punti. Il divario aumenta toccando il +37, massimo vantaggio, salvo poi assistere al riposo dei guerrieri: Rose non ne mette manco una mentre Thompson termina con uno scialbo 6 su 14. Bene Cousins col 100% realizzativo. I messicani mettono nel sacco l’ultimo parziale trascinati da un ottimo Ayon con 25 punti.
Usa che nei quarti di finale troveranno la Slovenia, vincitrice sulla Repubblica Dominicana 71-61 nel match meno atteso della giornata ma che ha offerto, comunque, buoni spunti. Gli americani si dimostrano una squadra solida conducendo i giochi per il primo quarto e mezzo poi gli europei prendono in mano il pallino del gioco ed il punteggio si allunga ed accorcia come una fisarmonica. Sloveni che confezionano il massimo vantaggio a cavallo dell’intervallo grazie ad un 19-0 parziale pazzesco: l’ago della bilancia sono i fratelli Dragic. La guardia dei Suns va al riposo con un terrificante 0 nel referto dei punti ma alla ripresa scrolla la ruggine e confeziona 12 punti deliziosi, come i 18 punti del fratello Zoran e come la prestazione d’esperienza di Zupan. I dominicani, infatti, si fanno sotto e arrivano -2 a poco più di 7′ dalla sirena, e così l’ala grande dell’Usak diventa fondamentale nei falli spesi intelligentemente e nell’accorta fase difensiva. Per gli sconfitti splende Feldeine (18 punti e 8 rimbalzi) mentre rimane in ombra Sosa, giocatore di Sassari (2/7 al tiro).
La sfida più combattuta è andata in scena alle 18 nella capitale: la Francia soffre ma alla fine ha ragione della Croazia, 69-64. Croati avanti all’inizio ma subito domati dai transalpini che raggiungono anche il +16 massimo vantaggio ma la squadra di Repesa è dura a morire. Testimone è il -2 a 52″ dalla sirena che si trasformano in cinque punti di divario grazie al meno quotato galletto Heurtel, risolutore dalla lunetta. In mezzo tanto, tantissimo Bogdanovic con 27 punti e 6 rimbalzi e proprio l’ala piccola dei Nets, con due bombe vicine all’ultimo giro di lancette, rimetteva in gioco i suoi. Bene anche Tomic (17 punti) e sufficienza, grazie ai 7 rimbalzi, per Saric ma questo non può bastare ad una squadra che dipende esclusivamente dal suo numero 7. D’altro canto la formazione di Collet centra l’obiettivo fissato al via della competizione: l’accesso ai quarti di finale è cosa fatta anche se il cammino non sembra molto più lungo, visto il prossimo impegno contro i padroni di casa iberici. Ma Batum (14 punti oggi) appare in forma e se la coppia Gelabale-Fournier ripete la prova odierna potrebbero aprirsi nuovi scenari.
In serata, la Spagna si è sbarazzata del Senegal 89-56. Risultato mai in discussione, anche se gli africani non erano partiti battuti; il tabellone all’intervallo recitava +13 per la ‘Roja’ che poi però ha creato il vero solco nell’ultimo quarto. I Senegalesi puntano tutto sul fisico ma ‘oscurano’ la stella di Dieng, che a referto mette soltanto sei punti dei quali i primi dopo ben 26′, ma contro si trovano un Pau Gasol vestito da fenomeno: partenza a razzo, 17 punti totali e 8 su 8 al tiro. Poi Ibaka, Calderon e Reyes completano il +34 finale con 11 punti a testa. I padroni di casa si collocano in pole position per il titolo.
Domani le altre sfide: alle 16 Nuova Zelanda-Lituania, alle 18 Serbia-Grecia, alle 20 Turchia-Australia ed infine alle 22 il ‘derby’ Brasile-Argentina. basket mondiali ottavi di finale









