Dopo le accuse, è arrivata la querela di Fabio Aru nei confronti di Greg Henderson. Il corridore neozelandese aveva mosso delle velate accuse al suo collega italiano, attuale maglia bianca del Giro d’Italia.
Il fatto risale al 23 aprile, prima della partenza del Giro del Trentino, competizione alla quale lo scalatore sardo aveva dato forfait all’ultimo a causa di un virus intestinale. Di diverso parere sembrava essere però Henderson, che commentò la notizia con diversi tweet (poi rimossi), di cui questo fu il più altisonante: “Sono sicuro che la prossima volta tornerai al nostro sport in salute! Aka. Pulito #passaportobiologico! Oppure non tornare”. Consapevole della gaffe, il ciclista della Lotto Soudal cercò di scusarsi, sempre tramite il social network.
When you are sick. You are sick. Jumping to conclusions helps nobody. My mistake @FabioAru1. I should shut my mouth. Sincere apologies.
— Greg Henderson (@Greghenderson1) 24 Aprile 2015
A nulla però sono valse le scuse, dato che Fabio Aru ha oggi depositato la querela per diffamazione tramite il procuratore Carera e l’avvocato Napoleone; il processo si svolgerà sia in sede civile che in sede penale. L’azione legale è stata intrapresa anche con il benestare della sua squadra, vale a dire l’Astana.









