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ESCLUSIVA – Alessandro De Marchi: “L’obiettivo è correre alle Olimpiadi”

ESCLUSIVA – Alessandro De Marchi: “L’obiettivo è correre alle Olimpiadi”


Si scusa per l’attesa, ride ed è subito a suo agio. Alessandro De Marchi dimostra la pasta di un grande campione ,si percepisce subito, dalle prime battute di questa intervista.


 

Partiamo dall’infortunio, come è stato per un “guerriero” come lei, stare giù dalla bicicletta?

“E’ stata dura, psicologicamente più che altro. La tendinite è così, un infortunio che richiede tempo e pazienza per guarire. Non nego che ci sono stati periodi preoccupanti, dove la cosa sembrava andare male e per le lunghe, poi così come è arrivata è andata via, c’è voluto lavoro per rimettermi in condizione, ma sono felice di essere tornato al meglio.”

Ha fatto discutere la scelta di Cassani di lasciarla fuori dal Mondiale, come l’ha vissuta?

“Diciamo che si è trattato più di una costruzione giornalistica che di altro, io non ho mai avuto problemi con Cassani, anzi, mi ha parlato direttamente, spiegandomi che il tipo di percorso non era adatto alle mie caratteristiche, anche per via del tipo di gara che lui voleva impostare. Da un certo punto di vista io non mi aspettavo di andare al Mondiale, sapevo che venivo fuori da una buona Vuelta, ma conoscendo il percorso immaginavo di non essere adatto per caratteristiche; non sono mai stato illuso di essere convocato, è andata come mi aspettavo e per quello che avrei potuto dare alla nazionale, in quella fase, è stato giusto così.”

Lei corre in una grande squadra la Bmc, è notizia di questo ciclomercato l’arrivo di Porte, come vede la convivenza tra lui e Tejay van Garderen?

“A prescindere da tutto, da chi incontrerà Porte qui o meno, rimane un dato, acquistare uno così è per la squadra un’arma in più. Sulla condivisione degli spazi onestamente non posso sapere come andranno le cose, se a monte ci sarà un discorso di preparazione della squadra con due punte, sarà una bella carta da giocare a nostro favore, ma come sempre sarà la strada a decidere; per me è una bella arma in più che la Bmc avrà da giocare e sono sicuro che con Tejay non ci saranno problemi.”

Alessandro De Marchi
©Tim De Waele/TDWsport

 

Lei invece, su quale corsa punta per la prossima stagione?

“In questi giorni aspetto conferme dal team che si sta riunendo per capire dove indirizzarci, a me, a pelle, piacerebbe ritornare a fare il Giro è un po’ che non lo corro, poi ci sarà una tappa qui a casa mia in Friuli e sarebbe bello esserci. Nel 2016, non dimentichiamolo, ci sono le Olimpiadi e quello potrebbe essere un bell’obiettivo da perseguire, arrivare in condizione ad agosto, passa necessariamente per il Tour, che è una corsa unica per quello che ti può dare, sensazioni, che non si provano in nessun’altra gara o allenamento. Ma alla fine decide la squadra quindi aspetto da loro le indicazioni.”

Ritorniamo per un attimo alla Vuelta, come è stato riassaporare il successo (14a tappa Vuelta)?

“La cosa che mi mancava più di tutte era correre, senza problemi e pensieri di natura fisica, stare in gruppo, poi vincere è stato bellissimo. Si è trattato di una vittoria più di testa che di gambe, alcune volte si corre senza pensare troppo alla vittoria, si vede come la gara si sviluppa, in quel caso è andata bene. Ci ho creduto fino alla fine, poi la corsa si è messa bene e sono riuscito a centrare il successo”.

Un’ultima curiosità, come sa il nostro sito tratta di sport a 360 gradi, lei oltre al ciclismo, quale sport segue o pratica?

“Con Valentino che è tornato a fare bene, ho ripreso a guardare la Moto Gp, ho seguito anche l’ultima gara, mi sono svegliato per guardarla (ndr ride), non mi sono piaciute le decisioni che sono state prese, si vede che c’era qualcosa sotto. Come sport da praticare, invece, mi piace nuotare, non amo molto andare a piedi, anche perché ho delle ginocchia che mi tradiscono facilmente (ndr ride).” 

La nostra redazione ringrazia Alessandro De Marchi e l’ufficio stampa del team Bmc per la cortese disponibilità dimostrata nel rilasciare questa intervista. La riproduzione, anche in parte, deve avvenire previa citazione della fonte.

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Gianmarco Blasi

Giornalista, giurista, appassionato di calcio e ciclismo, lucano al 100%.