La 5a tappa della Tirreno – Adriatico 2015, la tappa regina: l’arrivo sul Terminillo rischia di cambiare definitivamente le carte in tavola per questa edizione. A trionfare in solitaria, sotto una fitta nevicata, è Nairo Quintana (Movistar), davanti a Bauke Mollema (Trek, staccato di 40′) e Rigoberto Uran, che regola un gruppetto comprendente Contador, Rodriguez, Pinot e Pozzovivo tra gli altri. Il folletto colombiano prende anche la maglia azzurra.
Dopo un primo tentativo, comprendente tra gli altri Westra (Astana), Pirazzi (Bardiani) e Quintero (Colombia), parte la fuga che caratterizza la tappa fino al Terminillo: in avanscoperta vanno Matteo Montaguti (AG2r), Michele Scarponi e Andriy Grivko (Astana), Maxime Monfort (Lotto-Soudal), Alessandro De Marchi (BMC), Josè Herrada (Movistar), Paul Voss (Bora-Argon 18) e Angel Vicioso (Katusha), mentre tra la fuga e il gruppo trainato dalla Sky della maglia azzurra Poels galleggia Boasso Hagen (MTN). Il gruppo lascia andare la fuga, che guadagna fino a 7′. Intanto sull’arrivo del Terminillo inizia a nevicare: si parla di anticipare l’arrivo o addirittura di una sospensione della tappa, ma alla fine si decide di proseguire. Il gruppo tirato sempre dalla Sky accorcia le distanze in vista della parte finale della tappa. Poco dopo il cartello dei -25 all’arrivo dalla fuga si stacca Grivko, mentre la Tinkoff di Contador si mette in testa a tirare. La fuga inizia la salita finale, e il primo a partire è Scarponi seguito da Monfort e raggiunti poco dopo da un tenace De Marchi, mentre nel gruppo l’andatura Sky trainati da Kiryenka fa una pesante selezione: nel gruppo rimangono una trentina di corridori.
Nel gruppo inizia il lavoro della Tinkoff – Saxo: a portarsi in testa è Ivan Basso, che scandisce un ritmo costante ma non impossibile. Capace però di mandare qualcuno in difficoltà, come Vincenzo Nibali, che mostra una condizione non molto brillante in questa fase. Serie di scatti tra i fuggitivi, ma nessuno si stacca in questa fase, mentre il gruppo ora è trainato dalla Sky. Scarponi intanto stacca sia Monfort che De Marchi, quando il vantaggio sul gruppo è ormai di poco superiore ai 40″ a tirare va Brambilla, che impone un gran ritmo. Ai -5 però improvvisamente Contador arretra per rifiatare: Quintana lo vede e parte secco. Una fucilata del colombiano della Movistar alla quale nessuno può rispondere. Poco dopo si forma un drappello al suo inseguimento: Contador, Pinot, Rodriguez, Mollema, Pozzovivo, Yates e Uran. Quintana intanto raggiunge e salta facilmente Scarponi, mentre né Pinot né Uran riescono a dare ai contrattaccanti quel cambio di ritmo necessario per raggiungere il colombiano. Ai -3 anche Mollema saluta tutti, ma Quintana ormai è irraggiungibile: l’olandese taglierà il traguardo con 41″ di ritardo, gli altri sei chiuderanno a 55″. Male Nibali, oltre 2′ il suo ritardo dal nuovo leader della classifica generale. Dominio Quintana: già lanciata la sfida per il Tour?
ORDINE D’ARRIVO:
1: Nairo QUINTANA (Movistar)
2: Bauke MOLLEMA (Trek) + 41”
3: Joaquim RODRIGUEZ (Katusha) + 55”
4: Rigoberto URAN (Etixx-QuickStep) + 55”
5: Alberto CONTADOR (Tinkoff-Saxo) + 55”
6: Thibaut PINOT (FDJ) + 55”
7: Adam YATES (Orica) + 55”
8: Domenico POZZOVIVO (AG2r) + 55”
CLASSIFICA GENERALE:
1: Nairo QUINTANA (Movistar) 19h54’45”
2: Bauke MOLLEMA (Trek) + 39″
3: Rigoberto URAN (EtIxx-QuickStep) + 48″
4: Thibaut PINOT (FDJ) + 57″
5: Alberto CONTADOR (Tinkoff-Saxo) + 1’03”
6: Adam YATES (Orica) + 1’04”
7: Domenico POZZOVIVO (AG2r) +1’06”
8: Joaquím RODRIGUEZ (Katusha) + 1’07”
9: Steven CUMMINGS (MTN) + 1’12”
10: Wouter Poels (Sky) + 1’13”









