La 35esima giornata di Liga comincia con la Real Sociedad di Moyes sconfigge il Levante tra le mura amiche di Anoeta.
A dare il calcio d’inizio del sabato, invece, sono Cordoba e Barcellona, in un testacoda che finisce ben 8-0 per i blaugrana. Si continua con l’Athletic Bilbao, che al Vicente Calderòn dà filo da torcere all’Atletico di Simeone e riesce a tornare a casa con un buon pareggio. Alle 20.00, continua lo spettacolare sabato di Liga con la super sfida tra Siviglia e Real Madrid: i blancos soffrono, ma alla fine riescono a portare a casa la vittoria. Il Depor in cerca di punti salvezza ospita al Riazor il Villareal. Entrambe le squadre stanno passando un momento buio, chissà che da questa sfida almeno una delle due compagini possa vedere la luce fuori dal tunnel.
La domenica si inizia con il pareggio tra Espanyol e Rayo Vallecano e si continua con il Granada, che trova al Coliseum una vittoria importante per poter sperare ancora nella salvezza. Il Valencia, invece, vince contro l’Eibar, alimentando così le speranze per la Champions League. Alle 21.00, il Malaga ospita l’Elche. Il weekend si chiude con Almeria vs Celta.
VENERDÌ
REAL SOCIEDAD – LEVANTE 3-0 13′ Finnbogason, 52′ Bergara, 86′ Vela
La Real Sociedad schiaccia un Levante quasi mai in partita, che ha sentito la mancanza dal primo minuto del talismano Barrales. I txuri-urdin cominciano subito benissimo: al 6′ minuto, una sponda di Xabi prieto trova Carlos Vela, che anticipa il portiere avversario e mette dentro. Tutto molto bello, se non fosse che il messicano si trovava in fuorigioco e il direttore di gara si trova costretto ad annullare il gol. Passa poco, però, perchè l’Anoeta possa esplodere a pieno la sua gioia. Al 13′, Xabi Prieto chiude con uno splendido lob la triangolazione con Yuri, che mette un cross rasoterra sul quale si avventa Finnbogason, rapido nell’anticipare tutti sul primo palo e e segnare il suo secondo gol stagionale. Il Levante, anche per il modulo estremamente difensivo disegnato da Alcaraz, non reagisce. Il gioco resta in mano ai baschi, che alla mezzora sfiorano il raddoppio con una splendida punizione di Granero. Perchè i padroni di casa possano incrementare il proprio vantaggio, però, bisogna aspettare i primi minuti della seconda frazione di gioco: al 52′, Bergara viene lasciato liberissimo su corner e il suo colpo di testa perfora l’incolpevole Mariño. Il Levante prova a reagire con un bellissimo mezzo esterno di Joesè Mari, che finisce di poco fuori. I granotas potrebbero accorciare le distanze ad un quarto d’ora dal termine, con Rulli che esce male su un cross dal fondo, ma Zaldua è eccellente nel salvare il tiro di Toño con il ginocchio. All’86’, arriva anche il 3-0 Real, grazie ad una splendida punizione di Carlos Vela. Un gol da vedere e rivedere. Una curiosità: l’ultimo gol su punizione era stato siglato 5 anni fa da Claudio Bravo, ex portiere txuri-urdin ora al Barcellona.
SABATO
CÓRDOBA – BARCELLONA 0-8 42′ Rakitic; 45′, 53′ e 88’Luis Suárez; 46′ e 80′ Messi, 65′ Piqué, 85′ rig Neymar
La partita dura 42 minuti. Dopo, si capisce il perchè il Barcellona sia primo in classifica e il Cordoba ultimo. Andalusi ora matematicamente retrocessi, mentre i catalani continuano la cavalcata per il titolo. A giochi fatti, risulta quasi grottesco che a cominciare meglio siano stati i padroni di casa, che si rendono pericolosi con un colpo di testa di Florin al 6′. La partita, com’è inevitabile che sia, la fa il Barça, che alla mezzora va ad un passo dal vantaggio: Messi scarta come birilli tutta la difesa avversaria, muovendosi in un fazzoletto, ma poi il suo mancino è facile per Juan Carlos. Otto giri di lancette più tardi, Neymar è imbeccato bene in profondità, ma la sua conclusione al volo viene respinta dal palo. Al 42′, il Barcellona passa finalmente in vantaggio: La Pulce scodella sulla sinistra per Rakitic, che controlla e scaraventa la sfera sotto la traversa. Trovato l’apriscatole, il Cordoba si disunisce e, già 180 secondi più tardi, i blaugrana passano in vantaggio: Iniesta pennella una splendida palla alle spalle della difesa, e Suarez non si fa pregare per siglare il raddoppio. L’intervallo non serve ai biancoverdi per svegliarsi, perchè una volta tornati in campo devono raccogliere un altro pallone in fondo alla rete: Dani Alves crossa e l’inserimento da dietro di Messi stupisce tutti, diventando letale con il preciso colpo di testa. Sempre dalla fascia desta arriva il gol del poker, con il terzino brasiliano che stavolta assiste el Pistolero Suarez, chirurgico nell’incornata. Al 59′, anche Claudio Bravo ha l’occasione per mettersi in luce, volando sul tentativo di Ekeng. Passano 6′ e arriva anche il gol della manita: su corner di Rakitic, Piquè stacca benissimo ed entra anche lui nel tabellino marcatori. A dieci dal termine, bella combinazione Pedro-Messi, con il canario che serve Luis Suarez, atterrato da dietro; sulla palla vagante si avventa l’argentino, che mette a segno la doppietta personale. Cinque minuti più tardi, Neymar viene servito dalla Pulce, ma Gunino l’atterra. Per l’arbitro è calcio di rigore, e dal dischetto si presenta lo stesso brasiliano, che spiazza Juan Carlos e mette anche la sua firma sulla partita. Finisce qui? No, perchè c’è spazio per la prima ripletta di Luis Suarez in Liga: una conclusione di Xavi dalla distanza viene deviata proprio sui piedi dell’uruguayo, che ringrazia e mette dentro.
ATLÉTICO MADRID – ATHLETIC BILBAO 0-0
L’Atletico Madrid perde per strada due punti dopo il pareggio contro l’Athletic. Dopo una prima parte di gara discutibile, i colchoneros vanno in rete due volte, ma l’arbitro annulla ingiustamente. Ma partiamo dal principio. La prima occasione del match capita sulla testa di San josè, che sfiora l’incrocio dei pali facendo venire i brividi al Vicente Calderòn. Risponde al 20′ Raul Garcia, cui conclusione al volo fa la barba al palo alla sinistra dell’oggi titolare Herrerìn. È sempre il centrocampista spagnolo a mettersi in evidenza al 39′, ma la sua incornata è centrale e facile per il portiere basco. Passano 120 secondi e Koke serve Torres, che, strattonato, riesce comunque a deviare la palla, respinta bene dall’estremo difensore avversario. In questa occasione, veementi le proteste del Niño, che viene anche ammonito. Un giro d’orologio più tardi, altre proteste dei rojiblancos: sugli sviluppi di un corner, Griezmann si s’impadronisce della sfera e la deposita in rete, ma l’arbitro annulla. Se sul contatto precedente ci potevano essere dei dubbi, in questa occasione non ce ne sono: il fuorigioco è netto. Ad inizio secondo tempo, i protagonisti sono gli stessi: Tiago serve il francesino con un lob delizioso, e Griezmann manda di nuovo la palla alle spalle di Herrerin. Ancora una volta, però, il direttore di gara annulla per offside, ma questa volta la posizione era regolare. Tornano a farsi vedere gli ospiti, con una grande azione personale di San Josè, cui conclusione, dopo una sponda di Iraola, sbatte contro Kike Sola e termina beffarda a lato. Al 58′, Exteita sorprende tutti sul primo palo, ma no riesce a deviare in rete il corner del neoentrato Unai Lopez. Al 70′, si riaccende il Vicente Calderòn: Arda Turan crossa per Tiago, che di punta anticipa Herrerìn; di nuovo, però, l’arbitro annulla per un fuorigioco inesistente. L’Atleti vuole andare contro tutto e tutti, ma al 73′ il portiere basco è miracoloso su Griezmann. La banda Simeone ci prova in tutti i modi, e non basta nemmeno che i baschi rimangano in 10 (doppio giallo per Bustinza) per riuscire a sbloccare il match. Senza che guardalinee o arbitro lo annullino, ovviamente…
SEVILLA – REAL MADRID 2-3 36′, 37′ e 69′ Cristiano Ronaldo (R); 47′ rig. Bacca (S), 79′ Iborra (S)
Il Sanchez Pizjuan non è mai stato un campo facile, gli ultimi anni lo hanno dimostrato. Il Real Madrid, però, riesce a portare a casa i 3 punti e a restare in scia del Barcellona, che aveva riaperto la Liga proprio contro i campioni d’Europa League in carica.
Un inizio di partita spettacolare, dove entrambe le squadre non si sono risparmiate i colpi: entrambe volevano vincere per continuare nella strada dei loro obiettivi e lanciare un messaggio chiaro e forte alle loro avversarie italiane in Europa. A sfruttare le occasioni, però, è il Real Madrid che in due minuti trova due reti: al 36′ Isco serve Ronaldo che di testa sblocca la gara, ma dopo appena sessanta secondi il portoghese raddoppia, questa volta su assist di un sempre più decisivo Hernandez. A riaprire la gara ci vuole un calcio di rigore perfettamente trasformato da Carlos Bacca: un fallo di Sergio Ramos in area, infatti, aveva mandato il colombiano attaccante del Siviglia al tiro dagli 11 metri.
Nell ripresa non mancano le grandi emozioni: una grande giocata di squadra permette a Ronaldo di firmare la sua personale tripletta al 69′, un gol che nonostante tutto non chiude la gara perchè il Siviglia torna vivo dopo poco. Al 79′, infatti, tocca a Iborra raccogliere un perfetto assist dalla destra e realizzare di prima, fulminando Casillas. Nel finale doppio grandissimo miracolo di Casillas in due occasioni diverse: è il portiere spagnolo a decretare la fine con questi due super interventi, lasciando il Real in scia del Barcellona primo.
DEPORTIVO LA CORUÑA – VILLARREAL 1-1 48′ Costa (V); 50′ Borges (D)
Non riesce al Villareal l’obiettivo di centrare il sesto posto matematico: dopo il pareggio dell’Athletic Bilbao in quel di Madrid contro l’Atletico, il sottomarino giallo ottiene lo stesso risultato sul campo del Deportivo. Succede tutto in due minuti: vantaggio degli ospiti e immediato pareggio dei padroni di casa.
Oriol Riera e Lucas Pérez nel primo tempo si rendono molto pericolosi per il Depor, rischiando in almeno due occasioni di portare la squadra in vantaggio: molto bravo Juan Carlos a negar loro il vantaggio. Un primo tempo nettamente dominato dai padroni di casa ed una ripresa che porta subito il Villareal in vantaggio: Costa, da fuori area, scavalca portiere e difensori con un tiro inaspettato che si infila alle spalle dell‘estremo difensore del Depor, non esente da colpe nella circostanza. Palla al centro, giocata sulla destra, cross in mezzo respinto e gol del pareggio: Borges raccoglie da fuori la respinta corta della difesa del Villareal e con una conclusione deviata mette il pallone alle spalle di Juan Carlos, per il definitivo 1-1. I padroni di casa non mollano fino alla fine, ma restano in zona retrocessione.
DOMENICA
ESPANYOL – RAYO VALLECANO 1-1 29′ Insúa (R), 80′ Héctor Moreno (E)
Un pareggio giusto ma che non serve a nessuno quello tra Espanyol e Rayo, con i padroni di casa che avevano la possibilità di agguantare l’Athletic e, quindi, l’ultimo posto per l’accesso all’Europa League. La partita sembra in discesa per l’Espanyol che, grazie alle azioni di Caicedo e Sergio García, mettono in grande difficoltà la difesa avversaria, che si ritrova assediata per 25 minuti. Ma ecco che, al 29’, Insúa sorprende la difesa dei padroni di casa entrando in area e finalizzando per il vantaggio del Rayo. L’Espanyol accusa il colpo e sono, infatti, gli ospiti a tenere sotto controllo il match, provando addirittura a cercare la rete del raddoppio. Nella ripresa, l’Espanyol si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio, che arriva però a soli 10 minuti dal fischio finale, con un gol di Héctor Moreno.
GETAFE – GRANADA 1-2 13′ El Arabi (GR), 44′ Pedro Léon (GE), 58′ El Arabi
Un Getafe intimidito non riesce a fare punti contro il Granada. Al Coliseum, i padroni di casa cercavano una vittoria che potesse confermare la probabile salvezza e, invece, trovano un super El Arabi al rientro, che trascina i suoi alla vittoria. Passano solo 12 minuti, infatti, prima che gli ospiti trovino il vantaggio grazie a un rigore per mano di Naldo. Il Getafe, tuttavia, reagisce immediatamente alla rete subito e si riversa nella metà campo avversaria, trovando il premio ai propri sforzi poco prima dell’intervallo, grazie a una grande giocata personale di Pedro Léon. Nella ripresa, il Granada ritrova il vantaggio, con la doppietta di El Arabi, che con un colpo di testa insacca il pallone servito da Piti. Nulla da fare, quindi, per il Getafe, che paga anche il troppo nervosismo che ha portato a un numero notevole di cartellini, soprattutto negli ultimi minuti.
VALENCIA – EIBAR 3-1 25′ Otamendi (V), 56′ Parejo (V), 71′ Alcácer (V), 84′ Arruabarrena
Al Mestalla il primo tempo è dominato dai padroni di casa, con l’Eibar che si difende bene. Il Valencia, però, trova la rete del vantaggio al 25’ su calcio d’angolo: gli ospiti riescono a rinviare, ma, sulla seconda giocata, Gayá mette al centro per Otamendi, che di testa non sbaglia. Dieci minuti dopo, Irureta salva il risultato con una gran parata su un tiro di De Paul, deviando in corner. Nella ripresa, arriva prepotente una prima reazione dell’Eibar che rischia di trovare il pareggio prima con Manu che quasi mette a segno un gol da cineteca, poi con Boateng che di testa tira alto. Nulla da fare, però, per gli ospiti, perché il Valencia trova il raddoppio: tiro di Parejo, che aiutato da una deviazione di un difensore dell’Eibar trafigge Irureta. Venti minuti dopo arriva il tris, con Alcácer che finalizza dopo un tiro di Parejo respinto inizialmente dal portiere avversario. L’Eibar accorcia le distanze a cinque minuti dalla fine, aiutato da un errore difensivo del Valencia che permette ad Arruabarrena, completamente solo, di insaccare alle spalle di Alves. Finisce così, con il Valencia che conquista una vittoria e tre punti fondamentali.
MÁLAGA – ELCHE 1-2 29′ Jonathas (E); 89′ Pašalić (E); 94′ Guerra (M)
Nell’ultima partita domenicale della Liga crolla il Malaga in casa contro un ottimo Elche: la vittoria esterna regala così alla squadra valenciana la permanenza nella Liga. Per la formazione ospite un momento di forma eccezionale: quattro vittorie nelle ultime cinque partite ed una salvezza raggiunta per la gioia del proprio pubblico. I padroni di casa devono invece dire addio alle speranze di Europa League: il Villareal è ormai praticamente imprendibile.
Meglio il Malaga ad inizio gara, molto lanciato nella metà campo avversaria: non sorprende, quindi, che l’Elche passi in vantaggio con un contropiede perfettamente portato avanti da Víctor Rodríguez e finalizzato da Jonathas, freddo a battere Kameni al minuto 29.
La grande occasione per cambiare la gara il Malaga ce l’ha a 20 minuti dalla fine: al 71′, infatti, Tytoń, l’estremo difensore dell’Elche, trancia in area di rigore Javi Guerra: per l’arbitro è penalty ed espulsione. Dal dischetto, però, Duda sbaglia clamorosamente lasciando la gara sul punteggio di 0-1. Gol sbagliato e gol subito: all’89 l’Elche con l’uomo in meno getta il cuore oltre l’ostacolo realizzando il gol dello 0-2 con Pašalić. Inutile la rete di Javi Guerra, giunta al 94′ quando ormai era troppo tardi per pensare ad una clamorosa rimonta.
LUNEDÌ
ALMERÍA – CELTA VIGO 2-2 16’ Nolito (C), 39’ Santi Mina (C), 47’ Thievy (A), 68’ Zongo (A)
Il pareggio maturato allo stadio dei Giochi del Mediterraneo non serve a nessuna delle due squadre. Gli uomini di Sergi perdono una grande occasione per superare il Deportivo e ora si giocherà la salvezza con uno svantaggio di punti e un calendario più duro. Storia simile per il Celta e l’Europa. Gli uomini di Berizzo, però, hanno avuto la possibilità di imporsi, perché il risultato diceva 0-2. Infatti, Nolito, con un gran tiro all’incrocio dei pali, e Santi Mina, che davanti al portiere non sbaglia, confezionano il vantaggio della squadra celeste nel primo tempo. Nella ripresa, però, Thievy riscatta l’Almeria e accorcia le distanza, forzando anche l’espulsione di Cabral. In superiorità numerica, i padroni di casa trovano il pareggio con Zongo.
VENERDÌ
EIBAR – ESPANYOL 20:45
SABATO
GRANADA – CÓRDOBA 16:00
BARCELLONA – REAL SOCIEDAD 18:00
REAL MADRID – VALENCIA 20:00
ATHLETIC BILBAO- DEPORTIVO LA CORUÑA 22:00
DOMENICA
LEVANTE – ATLÉTICO MADRID 12:00
VILLARREAL – ELCHE 17:00
ALMERÍA – MÁLAGA 19:00
CELTA VIGO – SEVILLA 21:00
LUNEDÌ
RAYO VALLECANO – GETAFE 20:45









