La 2a tappa del Giro del Delfinato, la Le Bourget-du-Lac-Villars-les-Dombes, vede la vittoria di Nacer Bouhanni, che batte nettamente in volata Domoulin (Ag2r) e l’italiano Sacha Modolo (Lampre). Peter Kennaugh (Sky) mantiene la maglia gialla.
Tappa caratterizzata da una lunga fuga: a partire sono Arnaud Courteille (Europcar), Perrig Quemeneur (Fdj) e la maglia a pois Daniel Teklehaimanot (MTN), vantaggio massimo di 5’25”. Il gruppo, guidato e controllato dalla Lampre-Merida e dalla Giant-Alpecin controlla agevolmente la situazione, approfittando del percorso praticamente piatto nella seconda metà di gara per preparare l’arrivo in volata. Da segnalare anche un paio di cadute (coinvolti tra gli altri anche Vanotti e Purito Rodriguez) per fortuna senza conseguenze. La fuga viene controllata, ma mai ripresa. Negli ultimissimi km la Lampre, guidata da Serpa, dà l’impressione di poter riprendere i tre leader da un momento all’altro, ma incredibilmente il vantaggio scende di pochissimo: tra i -10 e i -5 il distacco viene ridotto di appena 20″ passando da 45″ a 25″, ma un cambio di vento permette al gruppo di rientrare e spegnere ogni tentativo d’impresa dopo 160 km. Iniziano a formarsi i vari treni, in particolare la Sky, la Cannondale-Garmin e l’Astana, mentre resta leggermente coperta la Lampre di Modolo dietro la squadra kazaka. Ai 2,4 km Serpa riporta il treno italiano in testa, affiancati dalla Cofidis di Nacer Bouhanni e dalla Orica. A 1 km e mezzo dall’arrivo caduta in gruppo, coinvolto tra gli altri Wilco Keldermann. Ultimo km, con la MTN che prende l’iniziativa, con Modolo che è costretto a fare tutto da solo. Parte Bohuanni a centro strada, e non c’è storia: la vittoria va al francese della Cofidis, ottimo secondo posto per Domoulin, solo 3° Ulissi, penalizzato dalla cattiva gestione del treno negli ultimi 1400 metri. La maglia di leader resta sulle spalle di Kennaugh.









