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GIRO D’ITALIA – 20a tappa: Aru vince e da spettacolo, Contador si salva

GIRO D’ITALIA – 20a tappa: Aru vince e da spettacolo, Contador si salva

20a tappa. Penultima fatica. Saint Vincent-Sestriere. Al km 32 vanno via in 9. Bandiera, Ulissi e Busato tra i battistrada. La Tinko-Saxo guida il gruppo. A 46 km dal traguardo il colle delle Finestre attende maestoso.

Il vantaggio dei fuggitivi rimane contenuto e l’azione non da mai l’idea di poter andare in porto. Al traguardo volante Boem transita per  primo. All’inizio della salita il vantaggio dei fuggitivi è di poco meno di 1′. Berlato (Nippo) da il via alle danze e tenta di avvantaggiarsi sui compagni di fuga. Il gruppo procede la rincorsa alzando il ritmo. I fuggitivi vengono ripresi e il solo Berlato, alla prima stagione tra i professionisti, rimane in fuga. Dal gruppone esce Bongiorno, tentando l’azione. Ivan Basso guida il la Tinko e fa il passo. 1694 metri di dislivello e una pendenza media del 9%, la salita è aspra ma regolare, ripresi Berlato e Bongiorno. Attacchi e controattacchi ma gli uomini di classifica restano in attesa. Ci provano Pirazzi e Zakari, quest’ultimo arriva anche a 1’30” di vantaggio ai 40km dal traguardo. L’Astana allunga e tenta di mettere in difficoltà Contador, che senza compagni di squadra, gestisce da solo la situazione.

Gli ultimi 7 km di salita sono sullo sterrato, non lavorato, molto difficile scalare, quasi impossibile farlo stando sui pedali. Ai 35 km Zakari ha 1’24” sul gruopetto maglia rosa.  Landa attacca ai meno 32 e fa male eccome, stacca la maglia rosa e si porta da solo sulla testa della corsa. La notizia di giornata è una: Contador fa fatica, si stacca e lascia andare Aru, Kangert, Uran. La maglia rosa resta sola sul Colle delle finestre. Passo lento, sofferenza.

Landa riprende Zakarin e cerca di far fruttare la crisi del pistolero. È lui il primo a transitare sulla cima Coppi. A 30” da Landa: Aru, Uran e uno stoico Ryder Hesjedal. Contador scollina con 1’30” dallo spagnolo. Contador rimane solo, si alimenta e tenta di limitare i danni.

A 10 dal traguardo inizia la salita finale. 35” di ritardo di Aru e co. dalla testa della corsa. A meno 8 dalla conclusione il gruppo Aru riprende Landa. Lo spagnolo si mette a disposizione del sardo. La maglia bianca a 2 km dalla fine si mette in proprio e attacca, solo Uran regge, ma l’azione di Aru è una meraviglia. Un colpo di pistola e il sardo vola via. Contador arriva con 2′  25” di ritardo ma salva la maglia e fa suo il Giro.

Ordine d’arrivo: 1 – Fabio Aru (ITA-Astana) 2 – Ryder Hesjedal (CAN-Cannondale) a 18” 3 – Rigoberto Uran (COL-Etixx) a 24” 4 – Mikel Landa (ESP-Astana) a 24” 5 – Steven Kruijswijk (NED-LottoNL) a 34” 6 – Alberto Contador (ESP-Tinkoff) a 2’25” 7 – Tanel Kangert (EST-Astana) a 2’28” 8 – Franco Pellizotti (ITA-Androni) a 2’28” 9 – Leopold Konig (CZE-Sky) a 2’28” 10 – Diego Rosa (ITA-Astana) a 2’28”.

CLASSIFICA GENERALE

1° Alberto Contador

2° Fabio Aru a 2’02”

3° Mikel Landa a 3’14”

4° Andrey Amador a 8’19”

5° Ryder Hesjedal a 9’52”

6° Leopold Konig a 10’51”

7° Steven Kruijswijk a 11’02”

8° Damiano Caruso a 12’17”

9° Alexandre Geniez a 16’00”

10° Yuri Trofimov a 16’23’

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Gianmarco Blasi

Giornalista, giurista, appassionato di calcio e ciclismo, lucano al 100%.