Il 19a tappa, una delle ultime occasioni per Aru di conquistare maglia e corsa. Medina del Campo-Mevila, 185 km. Sembra uno scherzo, ma pronti via vanno a terra Aru e Dumoulin, coinvolti in una caduta di gruppo. Il nostro Fabio riporta le conseguenze peggiori con un fastidio al braccio sinistro da verificare. La situazione conduce ad una fuga corposa: Christian Knees; AG2R-La Mondiale: Alexis Gougeard; BMC: Amaël Moinard; Caja Rural-Seguros RGA: David Arroyo, Ricardo Vilela; Cofidis: Cyril Lemoine; Colombia: Fabio Duarte, Leonardo Duque, Juan Pablo Valencia; Etixx-Quick Step: Maxime Bouet; FDJ: Mickael Delage; IAM Cycling: Jérôme Coppel; Lampre-Merida: Nelson Oliveira; Lotto Soudal: Maxime Monfort, Tosh Van der Sande; Movistar: Andrey Amador, Francisco Ventoso; MTN-Qhubeka: Natnael Berhane; Cannondale-Garmin: Ben King; Europcar: Jimmy Engoulvent; Katusha: Tiago Machado, Eduard Vorganov; Tinkoff-Saxo: Pavel Brutt; Trek Factory: Markel Irizar. 16 minuti il vantaggio massimo per questo gruppone di fuggitivi. 50 i km che li seprano dalla conclusione. La Giant guida le operazioni nel gruppo maglia rossa. Machado anticipa i compagni di avventura e tenta l’allungo, il gruppo passeggia, la fuga prende corpo fino ai 17′ di vamtaggio toccati a meno 30 km dal traguardo. Machado guadagna 35′ sul gruppo di testa. Gougerard è il primo a rientrare sulla testa della corsa, il gruppetto dei 24 esce frantumato dalle salitelle che segnano il percorso. Il nuovo duo di testa va via a 40″, Gougerard saluta il compagno di fuga e va via solo ai 22 km, da dietro studiano la mossa risolutiva. Il gruppo va con andatura controllata, nessuno dei 24 fa paura agli uomini di classifica.
E’ Valverde a rompere gli indugi cercando un attacco nel tratto in leggera salita, Majka lavora e ricuce, ma la Movistar smuove la corsa, il gruppo dei migliori ne esce ridotto a poche unità. Gougerard procede in una bella azione in solitaria ai -6. Il possente e giovane corridore francese (22 anni) della AG2R-La Mondiale, va a vincere la sua prima corsa importante, con una azione da passista autentico, indosserà anche il dorsale rosso. Secondo, Nelson Oliveira (Lampre-Merida), terzo Monfort (Lotto-Sudal).
La corsa procede, visto l’enorme ritardo dei vertici della generale rispetto ai vincitori di tappa, Valverde allunga assediando il 4/o posto di Majka, grazie al lavoro di attacchi ripetuti, la Movistar mette in difficoltà la Tinkoff, che si riorganizza e riporta sotto il capitano. La Giant alza il ritmo negli ultimi 2 km, Dumoulin allunga, Aru rincorre da solo il connazionale Pozzovivo aiuta il sardo, ma la maglia rossa guadagna altri 3″ dal capitano Astana. Il ritardo di Aru ora è di 6″ dalla maglia rossa. La strategia Astana rimane inspiegabile e nebulosa.









