F1, Kubica torna in pista con la Williams: dalla caduta semi-tragica alla risalita sportiva (e non solo)

Robert Kubica.Un nome caldo per il mercato piloti, per quanto riguarda la F1. Anzi no, caldissimo. Perché? Perché il polacco in un modo o nell’altro, è rimasto nel cuore e nella mente di molti, moltissimi fan che fino al 2010 hanno seguito il suo percorso nella massima serie automobilistica, fino a un incidente nei rally, ad Andorra nel 2011, che lo costrinse a rinunciare alla F1, in maniera quasi irreversibile, teoricamente. Sì, teoricamente. Perché Robert, quest’anno, è tornato in maniera decisa alla guida di una monoposto di F1 come terzo pilota Williams e nella stessa monoposto, nel 2019 tornerà a disputare un mondiale a tutti gli effetti, come annunciato su Instagram dalla scuderia inglese stessa.

Determinazione, passione e forza di volontà: Kubica oltre ogni ostacolo

“Ma chi te lo fa fare?”. Una voce in testa, costante, decisa, fastidiosa. Dopo l’incidente. Sì, il più brutto, quello che limita i sogni e li tramuta in incubi, quello che ti distrugge la carriera, la tua. Il tuo rapporto con la velocità che quasi ti vuole limitare, ma tu non puoi stare senza. No, mica puoi, come si può chiedere a un pilota di non correre più? Di finirla lì? Non puoi. E tu non la smetti, no che non lo fai, continui, interventi su interventi al braccio – più di 10 – e la testa con una sola voce: “È finita”. Una frase che ti distrugge, e il tempo sembra dare ragione a qualunque voce. sembra. Perché passa il tempo, non molli, non molli nulla, continui perché nessun sogno si infrange se ci credi davvero, nulla finisce, se credi in te. E forse, anzi di sicuro, Robert Kubica ci dà una lezione: perché niente e nessuno può limitare i sogni e le passioni, ma solo tu ti poni dei limiti. Il polacco tornerà in F1 dopo quasi 10 anni dall’incidente che lo costrinse a mollare. Magari non andrà come il primo debutto, magari no. Ma intanto, nonostante tutto, lui la prossima stagione ci sarà. E provarci nuovamente, è solo una nota in più per chi al posto del cuore, ha una pista di emozioni.

Parole Chiave