Under o over: piccola guida per non scommettitori

Nel mondo delle scommesse sportive, una delle puntate più interessanti e giocate di sempre è la classica under over. Arrivata in Italia più di venti anni fa, precisamente nel 1998, questa tipologia di scommessa fu proposta per la prima volta nel mondo delle corse di cavalli e più avanti adattata ad altri sport, in particolare il calcio. Ed è proprio nel calcio che l’under/over ha riscosso maggior successo, diventando una delle più giocate ma allo stesso tempo imprevedibili e di difficile pronostico. Occorre infatti esperienza e qualche consiglio per evitare facili errori, come troverete in questa piccola guida per non scommettitori.

La scommessa under over consiste molto semplicemente nel pronosticare il numero totale di reti segnate in un incontro, che può essere appunto maggiore o minore di una determinata quota. Il più classico degli esempi è quello con 2.5, ovvero scommettere che il numero di gol segnati sarà maggiore o uguale a 3 (in tal caso, over 2.5), oppure inferiore o uguale a 2 (giocando un under). Nel secondo caso i risultati ammessi saranno quindi 0 a 0, 1 a 0 e 1 a 1, mentre nel primo da 2 a 1 in su. Il tutto, però, deve avvenire entro i 90 minuti dell’incontro, escludendo sempre eventuali tempi supplementari e rigori. Esistono anche altre varianti, dove è possibile giocare un under over valido solo per il primo o il secondo tempo. Generalmente questa tipologia viene quotata e pagata di più, essendo ancora più complicato prevedere il numero di reti che si possono segnare in soli 45 minuti. In questo caso verrà indicato, a fianco all’under over, anche la dicitura PT per primo tempo e ST per secondo tempo.

Un’altra delle varianti più conosciute nell’under over è quella 1.5 e 3.5. Entrambe possono essere giocate quando si ha già una certa dimestichezza ed esperienza nel mondo delle scommesse. A prima vista, infatti, possono sembrare più semplici ed appetibili, soprattutto se si gioca over 1.5 e under 3.5. Spesso queste due puntate rischiano, oltre ad essere pagate molto poco e non incidere sulla vincita finale, di far perdere una multipla calibrata male. L’over 3.5 considera vincenti tutti i risultati con almeno quattro gol segnati, per cui 4 a 0, 3 a 1, 2 a 2 e così via. L’under 1.5, davvero difficile da giocare e impronosticabile, paga vincente solo i risultati di 0 a 0 e 1 a 0.

L’under over non è solamente interessante per la facilità e semplicità con la quale si può giocare, ma anche per le divertenti (e ben ripagate!) combinazioni che possono nascere. Uno degli esempi più classici è l’1 + under/over o 2 + under/over, dove oltre a giocare la vittoria della squadra di casa o in trasferta, è possibile puntare anche sul numero totale di reti segnate. Per vincere una puntata di questo tipo, quindi, occorre che entrambe le condizioni si realizzino. Ad esempio, giocando un 1 + Over 2.5, la vincita dipenderà dalla vittoria della squadra di casa in aggiunta a un totale di tre o più gol segnati nell’arco dei 90 minuti.

I fattori di cui tenere conto quando si decide di scommettere un under over nel calcio, oltre alle statistiche relative ai gol segnati e subiti durante la stagione da entrambe le squadre, sono anche i giocatori e le formazioni schierate. Ci sono sempre squadre con uno stile di gioco più propositivo, dunque incline a segnare tanti gol (un esempio di quest’anno l’Atalanta, con oltre 4 gol segnati a partita), altre invece più conservative e concentrate sulla difesa. Spesso formazioni molto offensive quando si affrontano possono far nascere vere e proprie goleada, ad esempio 3 a 2, 3 a 3 o anche 4 a 3, dando la possibilità di giocare un interessante over 4.5, mentre altre che difficilmente andrebbero oltre lo 0 a 0. Oltre alle statistiche e all’intuito, esistono però anche formule matematiche con le quali calcolare la probabilità di successo di un under o di un over. La più conosciuta si calcola dividendo la somma delle occasioni da under con quella dei gol subito, per poi moltiplicarla per 100. Concretamente, se decidiamo di calcolare la probabilità dell’Inter e del Milan di un under 2.5, dobbiamo sommare le volte in cui hanno segnato meno di 3 gol (ad esempio 3 e 5) e dividerle per i gol subiti fino a quel momento in stagione (6 e 4). In questo caso, se dividiamo 8 con 10 e lo moltiplichiamo per 100, otteniamo un 80% di probabilità di vincere puntando under 2.5.

Per concludere, la giocata under over resta un grande classico del mondo delle scommesse sportive, in particolare nel calcio. Puntare sul numero di reti segnate è sempre più comune, in particolare con combinazioni, dando la possibilità agli amanti scommettitori di creare multiple e giocate divertenti e ben pagate. Occorre però stare sempre molto attenti e valutare bene se e quando fare questa tipologia di puntata, evitando di esagerare e farsi prendere la mano!

 

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