Juventus-Barcellona: come ci arriva la squadra di Pirlo

Dopo il pari casalingo contro il Verona (il terzo in cinque partite in campionato), la Juventus di Andrea Pirlo è chiamata ad affrontare mercoledì sera il Barcellona nella seconda giornata di Champions League. Sarà una sfida dalle tante sfaccettature e che presenterà ex da una parte e dall’altra. Il cammino europeo dei campioni d’Italia è iniziato bene con la vittoria in trasferta contro la Dinamo Kiev, ma ora bisogna proseguire e mettere in cascina altri punti importanti in chiave qualificazione agli ottavi di finale. Anche se si giocherà a porte chiuse, per via delle nuove disposizioni governative contenute nell’ultimo DPCM, la Juventus dovrà far valere il fattore campo a tutti i costi.

Verso Juventus-Barcellona: difesa da inventare

Di sicuro Andrea Pirlo, che viene messo in discussione un giorno sì e l’altro pure, si aspettava di giungere alla partita in condizioni di organico migliori. La lista degli infortunati Juventus è lunga e la situazione si è aggravata proprio nel match di ieri sera contro l’Hellas Verona di Ivan Juric. Al 75’ è stato infatti costretto a lasciare il campo Leonardo Bonucci, uno che non si ferma spesso, ma che stavolta ha dovuto alzare bandiera bianca per un problemino muscolare. Gli esami strumentali cui è stato sottoposto hanno escluso lesioni, ma pensare ad un suo impiego mercoledì sera è utopistico. Una brutta tegola, che si aggiunge alle assenze di Chiellini, de Ligt e Alex Sandro. Insomma, a meno di qualche recupero miracoloso dell’ultima ora, Pirlo avrà ben poche alternative per il pacchetto arretrato. La linea a tre dovrebbe diventare inevitabilmente a quattro con Demiral e Danilo centrali, Cuadrado e Frabotta terzini. L’alternativa potrebbe essere l’abbassamento di McKennie, vero e proprio jolly che è stato acquistato per giocare in mediana, ma in passato ha anche fatto il difensore.

Dybala verso la panchina?

In mediana, saranno ancora in tre a giocarsi due maglie, con Bentancur indiziato di tornare dal primo minuto con uno tra l’ex Arthur e Rabiot di fianco. Ronaldo o no, ci sarà grande scelta in avanti, anche perché rientrerà Federico Chiesa, che ha scontato in campionato un turno di squalifica. Morata sembra essere l’unico sicuro del posto, mentre difficilmente Pirlo rinuncerà a Ramsey, uno dei più in forma in questa prima parte di campionato. Dopo l’impiego part-time contro il Verona, tornerà sicuramente dal primo minuto Kulusevski, ragion per cui l’ultima maglia disponibile dovrebbe andare appunto all’ex viola Chiesa, con Dybala che si accomoderebbe in panchina.

Barcellona in crisi

Attenzione, perché non se la passa benissimo nemmeno il Barcellona, che è reduce dalla sconfitta nel Clasico contro il Real Madrid. Strada in salita per Ronald Koeman nella Liga, ma i blaugrana hanno nella Champions una via importante verso il riscatto. I catalani sbarcheranno a Torino senza alcuni elementi importanti, però: non ci sarà Piqué, qualificato, ma Messi non potrà contare nemmeno sul supporto di Coutinho, alle prese con un infortunio muscolare. Assente anche Ter Stegen, che aprirà le porte della titolarità all’ex Neto. L’altro calciatore dal recente passato bianconero, Miralem Pjanic, è destinato alla panchina.

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