Focus Scommesse Coppa d’Africa e Coppa d’Asia 2023

Fattore campo vincente: il filo rosso che lega le ultime edizioni invernali di Coppa d’Africa e Coppa d’Asia. I due tornei continentali, andati in scena in contemporanea tra gennaio e febbraio, dopo il doppio rinvio dall’estate causa condizioni climatiche e pandemia, hanno visto i trionfi dei padroni di casa della Costa d’Avorio e del Qatar. E, se in Africa le favorite della vigilia hanno saputo mantenere le attese, in Asia le cose sono andate diversamente da quanto ipotizzato dagli scommettitori. A raccontarlo è l’ultimo lavoro dell’Osservatorio Scommesse di Goldbet, che ha analizzato le scommesse online sulle vincenti delle due competizioni.

Le quote scommesse Coppa d’Africa 2023

Le due finaliste della Coppa d’Africa 2023, ricche di protagonisti attuali e vecchie conoscenze della Serie A, sono state le nazionali su cui si è puntato maggiormente in chiave vincente. Nello specifico, le due selezioni, insieme, hanno attirato il 60% abbondante di puntate: il 40,4% è portato in dote dalla Nigeria, il 20,2% dalla Costa d’Avorio poi laureatasi campione per la 3ª volta nella storia.

L’indagine rivela uno stacco rilevante tra il duo Nigeria-Costa d’Avorio e le altre partecipanti. In particolare, il 14,6% degli utenti ha puntato sul Marocco, reduce da una sorprendente semifinale agli ultimi Mondiali. Poca fiducia, di contro, sull’Egitto (3,6%), la selezione più titolata in Coppa d’Africa con 7 successi, e ancora meno sugli altri plurivincitori Camerun (0,1%) e Ghana (0,2%), in coda al borsino previsionale. Meglio hanno fatto Congo (2,2%), Capo Verde (1,5%), Algeria (1,4%) e Sudafrica (1,2%).

Da segnalare le poche scommesse sui campioni in carica del Senegal: i leoni della Teranga, fuori in effetti già agli ottavi, hanno attratto appena il 5,2% delle puntate complessive. In compenso, il Burkina Faso, che mai ha vinto il torneo, ha attirato il 7,4% di scommesse, complice, forse, il buon cammino nell’ultima edizione disputata, nel 2021, quando gli stalloni arrivarono fino alla semifinale, sconfitti di misura proprio dal Senegal.

Le scommesse sulla Coppa d’Asia 2023 vinta dal Qatar

Previsioni degli scommettitori disattese, invece, per quanto riguarda la Coppa d’Asia. Qui, in base alla rilevazione dell’Osservatorio Scommesse Goldbet, erano Giappone (55,9%) e Corea del Sud (25,7%) i favoriti per il titolo, mentre sui campioni in carica e padroni di casa del Qatar ha puntato appena il 3,1% della platea.

Invece, ad alzare il trofeo è stata proprio la selezione di Tintín Márquez, che in finale ha superato la Giordania grazie a una tripletta dal dischetto di Akram Afifi, capocannoniere del torneo. In compenso, il cammino del Giappone, finalista nel 2019 e 4 volte vincitore della coppa, si è fermato ai quarti contro l’Iran, mentre le tigri asiatiche sono uscite semifinale, battute dalla sorpresa Giordania.

Alle spalle di Giappone e Corea del Sud, ha solleticato il colpaccio di una tra Australia (6,8%), vincitrice nel 2015, e Iran (5,9%), tre volte campione d’Asia. Poca fiducia su tutte le altre contendenti, tra cui l’Arabia Saudita dell’ex Ct azzurro Roberto Mancini, su cui ha puntato appena lo 0,7% della platea.

Coppa d’Africa e Coppa d’Asia: le favorite hanno rispettato le attese?

Guardando i dati, se in Africa Costa d’Avorio e Nigeria hanno rispettato le attese arrivando fino alla finale, sorpassando il Marocco durante la manifestazione, in Asia il Qatar ha saputo ribaltare i pronostici che davano super favorite Corea del Sud e soprattutto Giappone per il titolo.

Non che per la Costa d’Avorio sia stata una passeggiata: il percorso degli elefanti è stato, anzi, alquanto bizzarro e costantemente sull’orlo del baratro. Qualificata alla fase a eliminazione diretta per il rotto della cuffia, ripescata tra le migliori terze dei gironi, la nazionale ivoriana ha giocato le gare da dentro o fuori senza il Ct, esonerato durante il torneo. Con carattere e fortuna, è però riuscita ad arrivare in fondo. Buon fiuto, dunque, da parte chi ha scommesso, che ha azzeccato le due nazionali in grado di contendersi la finale. 

Per la Coppa d’Asia, c’erano grandi speranze sul Giappone, reduce da un Mondiale discreto, e stoppato, invece, dall’Iran all’altezza dei quarti, mentre la Corea del Sud ha dovuto nuovamente rinviare il ritorno a un successo che manca ormai da più di 60 anni. Dopo un torneo fatto bene, la corsa della stella del Tottenham Son e i suoi compagni si è fermata in semifinale.
Ha saputo approfittarne il Qatar, disastroso nell’ultimo mondiale casalingo (fuori ai gironi da nazione ospitante senza mai vincere e segnando solo 1 gol) e, anche per questo, poco quotato alla vigilia della Coppa d’Asia 2023, nonostante giocasse in casa. I qatarioti si sono, però, riscattati, confermando il titolo del 2019 e sovvertendo le previsioni della vigilia, dimostrando al mondo che la nazionale del Qatar, anche grazie a dei giocatori nati in altri parti del mondo e col passaporto qatariota, è una nazionale di tutto rispetto.
Se ne riparlerà nell’edizione successive disputate in Marocco nel 2025 per la Coppa d’Africa e per la Coppa d’Asia in Arabia Saudita nel 2027, teatro anche di un futuro Mondiale di calcio.