Che fine ha fatto Eto’o: dove gioca adesso l’ex Inter

SAMUEL ETO’O DOVE GIOCA ADESSO / Samuel Eto’o, il Re Leone. Leggendo questo nome, sicuramente tanti tifosi sorrideranno e faranno, con la propria testa, un tuffo nel passato. Trofei, vittorie, gol, assist e tanto sacrificio, che hanno caratterizzato in positivo la storia del campione africano. Ma che fine ha fatto il centravanti camerunese ex Barcellona e Inter? Ve lo diciamo noi, ripercorrendo ovviamente la sua strepitosa carriera. E, ovviamente, occhio alla nostalgia.

Eto’o: età

Samuel Eto’o, nato a Nkon in Camerun il 10 marzo 1981, è un attaccante africano tuttora in attività.

Eto’o: caratteristiche tecniche

Grazie alle proprie caratteristiche tecniche, Samuel Eto’o è sempre stato un attaccante molto rapido che da sempre preferisce la posizione di centravanti, anche se in alcune situazioni si è adattato come esterno d’attacco – come nella trionfale stagione del 2010 dell’Inter, quando i nerazzurri erano guidati da José Mourinho. In quella stagione, Samuel mostrò anche buonissime doti difensive – . Dotato di un ottimo dribbling, il camerunese ha sempre messo in mostra grandi capacità sia in fase realizzativa, sia nel fornire assist ai propri compagni.

Eto’o: trofei vinti

Come abbiamo detto in precedenza, Samuel Eto’o ha vinto tantissimo nella sua carriera. Ecco i trofei più prestigiosi che ha conquistato fino ad oggi da giocatore:

I trofei nazionali:

Coppa del Re: 2 (2002-2003, 2008-2009)

Liga spagnola: 3 (2004-2005, 2005-2006, 2008-2009

Supercoppa spagnola: 2 (2005, 2006)

Serie A: 1 (2009-2010)

Coppa Italia: 2 (2010, 2011)

Supercoppa italiana: 1 (2010)

I trofei internazionali:

Coppa Intercontinentale: 1 (1998)

Champions League: 3 (2005-2006, 2008-2009, 2009-2010)

Mondiale per club: 1 (2010)

I trofei con la nazionale:

Coppa d’Africa: 2 (2000, 2002)

Eto’o: statistiche

Samuel Eto’o, tra Nazionale maggiore, Nazionale olimpica e squadre di club, vanta un totale di 427 gol in 883 match. Una media di 0,48 gol a partita! Questo, magari, può bastare per capire che tipo di attaccante sia il camerunese, capace di essere davvero decisivo nelle partite importanti. Non per niente è Samuel Eto’o.

Eto’o: record

Non solo prestigiosi trofei e incredibili statistiche, Samuel Eto’o vanta anche record che appartengono tuttora solamente a lui. È stato, infatti, l’unico giocatore ad aver conquistato la prestigiosa tripletta (vittoria, da parte di una squadra, di tutte e 3 le competizioni più importanti, quali: campionato nazionale, coppa nazionale e Champions League) per due stagioni consecutive – per di più con la maglia di due diversi club -, rispettivamente con il Barcellona (2008-2009) e l’Inter (2009-2010). Con la propria nazionale, invece, il Re Leone detiene il primato di reti (56) ed è soltanto secondo per presenze (118), oltre ad essere il miglior marcatore nella storia della Coppa d’Africa con 18 reti.

Eto’o: carriera, gli inizi

Dopo aver iniziato la propria carriera nell’UCB Douala, nel 1996 a soli 15 anni Samuel Eto’o entra nel settore giovanile del Real Madrid. Nella stagione 1997-1998 viene mandato in prestito al Leganés, club di Seconda divisione spagnola, con cui disputa 28 partite segnando 3 gol. Nel gennaio 2000 lascia definitivamente i blancos per giocare nel Maiorca, squadra nella quale inizia a farsi conoscere all’interno del calcio spagnolo. Nel 2002-2003, infatti, è autore di due dei tre gol con cui il Maiorca batte 3-0 il Recreativo Huelvaper nella finale di Coppa del Re, dedicandoli a Marc-Vivien Foé, amico e compagno di nazionale morto 48 ore prima, mentre stava giocando la semifinale di Confederations Cup a Parigi contro la Colombia. Dopo aver disputato una stagione davvero positiva, rimane al Maiorca per altre cinque stagioni, durante le quali disputa 133 partite e mette a segno 54 reti, diventando così il miglior marcatore nella storia del club nel campionato spagnolo. E’ però nel 2004 che arriva la vera svolta nella carriera del talento africano: Samuel Eto’o diventa un calciatore del Barcellona. Già alla prima stagione in blaugrana, mette in mostra tutte le sue qualità da centravanti, sfiorando il titolo di capocannoniere del campionato, che andrà a Diego Forlán. In quella stessa stagione, conquista il campionato spagnolo, successo che si ripete anche nella stagione 2005-2006. Nello stessa anno i campioni di Spagna godono anche del trionfo della Champions League nella finale di Parigi contro l’Arsenal: Samuel Eto’o in quell’occasione realizzò il gol del momentaneo pareggio (la rete decisiva del 2-1 verrà segnata da Juliano Belletti). Le cose, però, nel 2008 cambiano. Durante il calciomercato estivo, il neo allenatore del Barcellona Josep Guardiola, mette Eto’o nella lista dei trasferimenti. La cessione però non si concretizza ed Eto’o resta al Barcellona anche per la stagione 2008-2009, in una delle sue annate più brillanti in termini realizzativi. A fine campionato raggiungerà infatti quota 30 gol.

Eto’o: Inter

Il 27 luglio 2009, dopo aver disputato stagioni di alto livello in Spagna, Samuel Eto’o si trasferisce in Italia all’Inter nell’ambito della trattativa che porta l’attaccante svedese Zlatan Ibrahimović al Barcellona. L’8 agosto seguente, a Pechino, in occasione della Supercoppa italiana persa contro la Lazio, fa il suo debutto ufficiale con l’Inter segnando subito il primo gol in maglia nerazzurra. La prima rete in campionato arriva invece su rigore, alla prima giornata nel pareggio interno con il Bari. A dicembre arriva anche il primo gol in Champions League con i nerazzurri, nella vittoria per 2-0 sul Rubin Kazan. In Europa è ancora decisivo il 16 marzo 2010, quando realizza il gol-vittoria (0-1 finale) nella gara di ritorno degli ottavi di finale contro il Chelsea giocata a Stamford Bridge. Durante tutta la stagione non segna tantissimo, ma si sacrifica molto per la squadra in fase difensiva: nella semifinale di ritorno di Champions League contro il Barcellona, con la squadra in inferiorità numerica per più di un’ora gioca addirittura da terzino sinistro. Il 5 maggio 2010 conquista il suo primo titolo con la maglia nerazzurra: la Coppa Italia. Undici giorni dopo, il 16 maggio, si aggiudica lo scudetto ed il 22 maggio vince anche la Champions League, diventando così il primo calciatore a conquistare per due anni consecutivi campionato nazionale, coppa nazionale e Champions League, per di più con due squadre diverse.

Nella stagione 2010-2011, a differenza dell’annata precedente, Eto’o incrementa notevolmente la propria media realizzativa. Il 21 agosto contribuisce alla conquista del quarto titolo del 2010, realizzando una doppietta nella finale di Supercoppa italiana giocata contro la Roma e diventando con 3 reti il miglior marcatore della storia del torneo a pari merito con Alessandro Del Piero e Andrij Shevchenko. Il 29 settembre segna la sua prima tripletta nerazzurra nella partita di Champions League contro i tedeschi del Werder Brema. Il 18 dicembre, nella finale contro i congolesi del Mazembe, realizza uno dei tre gol con cui l’Inter conquista il suo primo Mondiale per club. Il 29 maggio, nella finale di Coppa Italia contro il Palermo, segna una doppietta nella vittoria dei nerazzurri per 3-1, raggiungendo in questo modo i 37 centri stagionali: supera così il suo precedente primato di 36 gol, risalente all’annata 2008-2009,e si ferma a una sola rete da Giuseppe Meazza e Antonio Angelillo, detentori del record stagionale di marcature con la maglia dell’Inter.

Dove gioca adesso Eto’o

Il 23 agosto 2011, dopo due stagioni all’Inter, passa a titolo definitivo all‘Anži percependo 20,5 milioni di euro a stagione per tre anni. Segna il suo primo gol con la squadra russa proprio all’esordio il 27 agosto. termina la sua esperienza in Russia dopo solamente due stagioni, collezionando in totale 36 gol in 73 partite. Il 29 agosto 2013 firma con il Chelsea, ritrovando José Mourinho, suo allenatore ai tempi dell’Inter nell’anno del triplete. Esordisce con la nuova maglia il 14 settembre 2013, nella sconfitta per 0-1 sul campo dell’Everton. Il 19 ottobre seguente segna il suo primo gol con i blues, nella vittoria interna per 4-1 sul Cardiff. Il 19 gennaio 2014 realizza addirittura una tripletta nella vittoria casalinga per 3-1 del Chelsea sui rivali del Manchester United.

A Londra, il campione africano vive periodi in chiaro e scuro, in una stagione dove non riesce ad impressionare più di tanto – Al termine dell’anno non rinnoverà il suo contratto con i Blues, rimanendo quindi svincolato. Terminerà la sua esperienza londinese con 21 presenze condite da nove reti. Il 26 agosto 2014 viene annunciato il suo ingaggio da parte dell’Everton, con cui esordisce il 30 agosto. Conclude la sua militanza con gli inglesi con 20 presenze e 4 gol tra campionato, coppe nazionali e europee. Nel 2015 torna in Italia, ma stavolta da giocatore della Sampdoria. Il camerunese però, anche qui, non inciderà particolarmente. mettendo a segno soltanto due reti in 18 partite giocate con la maglia blucerchiata. Il 6 luglio del medesimo anno, Eto’o cambia ancora maglia passando all’Antalyaspor, squadra militante nel campionato turco. Dopo la stagione 2016-2017, entra nella storia del club come migliore marcatore di sempre in Süper Lig. Il 30 gennaio 2018 trova l’accordo per la risoluzione del contratto che termina dopo due anni e mezzo la sua avventura con 77 presenze e 44 reti. Il giorno seguente firmerà con il Konyaspor. Anche qui, Con 6 gol in 12 partite, risulterà fondamentale per la salvezza della sua squadra.

Il 14 agosto 2018 si trasferisce al Qatar Sports Club, squadra militante nella Qatar Stars League, nella quale Samuel gioca tutt’oggi.

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