BOXE – Lo spettacolare sottoclou di Di Rocco vs Lepelley

Spettacolo anche nel sottoclou di Di Rocco vs Lepelley, con tutti gli incontri (eccezion fatta per Modugno) finiti per Ko.

Il primo match vede l’ottimo debutto come pro dell’ucraino Maxim Prodan, che ha la meglio rispetto al rivale ungherese Krisztian Duka (3-6). Un inizio di serata frizzante, con un incontro previsto sulle 4 riprese. Entrambi i pugili si partono aggressivi, consapevoli do dover dar tutto sin da subito per cercare di guadagnarsi punti importantissimi. L’ucraino, supportato da numerosi compatrioti presenti al Teatro Principe, già alla fine del primo round sembra prendere il sopravvento, mentre nel secondo comincia ad insistere per cercare il colpo da KO. Alla terza ripresa, l’ungherese, già inginocchiatosi un paio di volte in precedenza, viene annientato da un colpo al corpo di Prodan, decretato vincitore per knock out. Siamo ansiosi di rivedere questo pugile, che ha impressionato del suo debutto e sembra avere buone qualità.

Anche il secondo incontro di serata ha uno svolgimento molto rapido. Il rumeno Catalin Paraschiveanu (8-0), sin da subito padrone del match, sconfigge il bosniaco Nikola Matic (13-26) per KO al secondo round. Il bolide scagliato dal rumeno è uno di quelli pesanti e, malgrado il rivale si rialzi immediatamente, l’arbitro preferisce far terminare il match in quello stesso istante.

Successivamente, un altro atleta con passaporto della Bosnia Erzegovina fa il suo ingresso sul ring. Si tratta di Adis Dadovic (2-8), rivale quest’oggi di uno dei beniamini di casa: il milanese Matteo Rondena (4-0).  Dopo una prima ripresa abbastanza equilibrata, dove la bilancia pendeva leggermente in favore del pugile italiano, l’incontro si decide, un po’ a sorpresa, già alla seconda ripresa. Dadovic, infastidito dal tifo locale, alza le mani per incitare il pubblico in segno di scherno, venendo subito punito da Rondena, che lo butta al tappeto dopo 38 secondi della seconda ripresa.

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Matteo Modugno
(16-0) vince, ma non convince fino in fondo, al termine delle sei riprese contro il croato Jacov Gospic (15-11). Il pugile milanese tiene sempre in controllo il match, portando anche buoni colpi (il rivale terminerà l’incontro con un ampio taglio sulla fronte, ndr), ma non affondando quasi mai con l’insistenza necessaria per torvare il colpo del Ko. L’imponente stazza del croato, non esattamente tirato a lucido, avrebbe consigliato attacchi al corpo, che si sono visti solo in rare occasioni. Modugno, comunque, non soffre mai gli attacchi del croato e porta a casa una vittoria in più nel suo curriculum.

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