SAMP – MILAN 1-4, le Pagelle: è dominio Ibra! Serata da incubo per Colley

SAMP MILAN 1-4 PAGELLE / Alla penultima di campionato il Milan di Zlatan Ibrahimovic strappa i tre punti dal Ferraris con un roboante 1-4. Proprio lo svedese è il grande protagonista del match.

SAMP – MILAN : tutti attenti ai rumors d’Oltreoceano

L’attenzione di media e tifosi doriani però è catalizzata sui rumors d’Oltreoceano: un’altra offerta americana avrebbe bussato alla porta di Ferrero, dopo la sfortunata trattativa col duo Knaster-Dinan. L’interessamento arriva dall’ imprenditore Stefano Versace  nato ad Ancona, affermatosi come brooker assicurativo in SudAmerica, ed oggi proprietario della più grande catena di gelaterie sul territorio USA che dovrebbe toccare i 200 punti vendita nel giro di due anni. Insomma il classico ‘business-man’ che ha inseguito il sogno americano (sulla East-Coast), vincendo la scommessa grazie all’esportazione del ‘Made in Italy’. Per ora, l’imprenditore ha avuto parole dolci, come i suoi prodotti, per la squadra (della quale è tifoso) e per la dirigenza, mostrando entusiasmo per i progetti futuri.
Dopo le parole di Ranieri, post-partita contro la Juve, che non ha dato certezze piene circa il suo futuro, si aggiunge un nuovo capitolo alle ‘tarantelle estive’, ormai usuali nella Samp delle recenti stagioni.

SAMP – MILAN : Ibra ‘battezza’ Falcone

Sul campo, i doriani non hanno molto da dire ad una classifica che li vede già salvi da tre giornate mentre il Milan insegue le ultime speranze per il quinto posto. La sorpresa arriva dalla porta genovese dove Ranieri fa esordire Wladimiro Falcone. Estremo difensore, già 25enne, cresciuto nella cantera blucerchiata e, dopo un bel girovagare in LegaPro, è tornato alla base strappando la maglia da secondo portiere dopo i ‘no’ incassati da Sorrentino e Puggioni. Alla prima in A, riceve subito il battesimo da un certo Zlatan Ibrahimovic che – dopo 4 minuti – finalizza la pennellata di Rebic e infila la palla in rete trovando l’angolino basso. Nell’occasione sono imbarazzanti le figure di Bereszynski che capitombola rincorrendo Rebic e di Colley che lascia lo svedese libero di staccare.

SAMP – MILAN: poco Doria, il Milan legittima il vantaggio

Dopo il vantaggio, il Milan continua ad attaccare: prima Ibra prova l’eurogol da 40 metri poi Falcone è chiamato a tre miracoli in pochi istanti (in serie su Theo, Calabria e poi su Rebic).  La Samp rialza la testa nella parte centrale del tempo in particolare con il contropiede orchestrato da Ramirez che innesca Depaoli, il cui diagonale va a lato.
E’ un fuoco di paglia perchè alla mezz’ora Yoshida ci mette il piede e salva un gol fatto sulla conclusione di Ibrahimovic da centro area. Lo svedese poi abbassa il suo raggio d’azione favorendo gli inserimenti dei trequartisti, proprio Calhanoglu dà l’illusione del gol su punizione al 37′.

SAMP – MILAN: i rossoneri si aggrappano a Ibra e straripano

La squadra di Ranieri va subito alla ricerca del pari nella ripresa: Donnarumma respinge una punizione insidiosa di Quagliarella ma sul tap-in Colley spedisce alto clamorosamente. I rossoneri tornano a premere sull’acceleratore e chiudono la partita: Ibra fa sponda e Calhanoglu va in rete bruciando Colley ( che completa la sua serata buia). Una manciata di minuti più tardi, il turco restituisce il favore al bomber che segna il gol numero 10 in 19 partite.
Da qui in poi il Milan diventerà troppo accademico, regalando alla Samp più occasioni per trovare il gol della bandiera. Sulla sinistra Jankto scende spesso e volentieri, vincendo il confronto con Saelemaekers che era stato abbassato sulla linea di difesa dopo il k.o. di Calabria. Il ceco offre un ottimo assist a Gabbiadini che ‘sbuccia’ malamente e prova un paio di conclusioni a lato di poco.
L’opportunità più ghiotta capita al minuto 78 quando Kjaer interviene scomposto sul neoentrato Bertolacci e, dopo il richiamo del Var e replay dell’episodio, l’arbitro Pasqua concede il rigore: Maroni però sembra emozionato vedendo il primo gol in Serie A così vicino. Il suo tiro è centrale e Donnarumma respinge senza troppi problemi.
Nel finale, i giovani rubano la scena. Il classe 2001 Askildsen trova l’agognato gol della bandiera con un interno destro da urlo, sotto al sette. Il portiere del Milan capitola a pochi giri di lancette dal triplice fischio.
Al minuto 92, Rafael Leao mette la ciliegina sulla prestazione rossonera con un gol da campione.

SAMP – MILAN 1-4: le pagelle

SAMPDORIA (4-4-1-1) – Falcone 6; Bereszynski 4,5, Colley 4, Yoshida 5,5, Augello 6,5; Depaoli 6 (46′ Leris 5,5), Vieira 5 (74′ Bertolacci 6), Linetty 5 (74′ Askildsen 7), Jankto 6; Ramirez 5,5 (46′ Maroni 5); Quagliarella 5 (74′ Gabbiadini 5). All.: Ranieri
MILAN (4-3-1; 2) – Donnarumma 7; Calabria 6(62′ Castillejo 6), Gabbia 6,5, Kjaer 5,5 , Theo Hernandez 6,5; Saelemaekers 6, Bennacer 6, Kessie 6,5 (79′ Biglia 6) ; Calhanoglu 7,5 (62′ Bonventura 6,5); Rebic 6 (46′ Leao 6,5), Ibrahimovic 8,5 (79′ Paqueta s.v.). All.: Pioli
Marcatori: 4′, 58′ Ibrahimovic (M); 53′ Calhanoglu (M); 87′ Askildsen (S); 92′ R.Leao (M)
Ammoniti: Bereszynski (S), Rebic (M)
Note: al 78′ Donnarumma (M) para rigore a Maroni (S)

SAMPDORIA, voto 5, sono già cominciate ed alcuni giocatori infatti non hanno la grinta di sempre. Di fronte, poi, Ibra è in una di quelle serate magiche dove non lo tiene nessuno, figuriamoci Colley (il peggiore). Nel secondo tempo, si riprende l’out di sinistra con Jankto (6) e le buone discese del convincente Augello (6,5).  Falcone (6) nonostante le 4 reti incassate merita una sufficienza pienissima evitando guai peggiori.
IL MIGLIORE: ASKILDSEN, 7 ‘one shot – one goal’ . Terza presenza in A e prima rete italiana per il classe 2001 norvegese. E che gol!
IL PEGGIORE: COLLEY, 4 è protagonista negativo delle prime due reti milaniste. In mezzo, sbaglia un gol facile in attacco che poteva cambiare la partita.

MILAN, voto 7,5, è quasi tutto Ibra (il milgiore). L’asse con Calhanoglu (7,5) funziona a meraviglia ed anche Kessiè, (6,5) relegato a ‘ruba-palloni’, ne giova. Gabbia (6,5) regala conferme, ben diretto da ‘Gigio’ (7).
IL MIGLIORE, IBRAHIMOVIC, 8,5 Il Pallone d’Oro mai dato allo svedese rimane uno dei grandi misteri del calcio. Trovatene un altro che a 39 anni  sia ancora così decisivo e straripante. Applausi a scena aperta.
IL PEGGIORE, KJAER 5,5, unica nota leggermente stonata di una serata perfetta. Il suo intervento su Bertolacci non è clamoroso ma comunque scomposto, così il rigore è legittimo. Poco prima Gabbiadini gli era sgusciato ‘ciabattando’ poi la conclusione.