SAMP – GENOA, le Pagelle: l’insospettabile Lerager decide un derby surreale

La pioggia rinfresca la serata e arieggia lo stadio, così come i tre punti danno ossigeno vitale al Genoa. Il Grifone vince 1-2 e ritrova la vittoria in un derby dopo 4 anni.

Samp – Genoa : primo tempo bello in un clima surreale

Mancano i cori, mancano gli sfottò, mancano le coreografie – da sempre tra le più belle d’Italia quando si  parla di ‘Derby della Lanterna’ – , mancano i fuochi d’artificio ed i ‘mugugni’ genovesi. Manca tanto dello spettacolo. Ed i giocatori sembrano inizialmente disorientati nel Marassi deserto. E’ una stracittadina diversa, per utilizzare un eufemismo.
Il match comunque è gradevole: nelle prime battute, sono i genoani a farsi preferire con tre conclusioni potenti ma inefficaci. I doriani reggono ma si rendono pericolosi soltanto con un tiro murato di Bonazzoli.
Serve uno svarione per aprire il match: Colley  si fa bruciare da Pandev e gli rifila un calcione nel cuore dell’area di rigore, dal dischetto capitan Criscito è implacabile.  Il Genoa però ‘non batte sul chiodo caldo‘ mancando soprattutto negli uomini di maggior talento come Schone e Iago Falque, ben marcati da Thorsby ed Augello.
La Samp trova così il pari con Gabbiadini (al gol numero 3 contro i rossoblu) che sfrutta un rimpallo per fulminare Perin di  destro, il piede che non usa mai. Anche per questo è un derby strano. Il tempo poi si chiude con un brivido per parte: Colley , anzichè rifarsi, spreca un’occasione colossale di testa.  In situazione simile, invece, il Genoa giungerebbe al gol (con Lerager) ma Guida annulla per fuorigioco iniziale di Romero che, per la verità, avrebbe anche caricato Audero.

Samp – Genoa: la decide l’insospettabile Lerager

In un derby così, il risolutore non poteva che essere un insospettabile: si tratta di Lukas Lerager da Gladsaxe (in Danimarca) che con una rasoiata da fuori area firma il 2-1 definitivo. Si tratta del primo gol stagionale (il secondo in A), insomma uno che nel sangue non ha il feeling con la porta. Eppure questa sera di gol ne avrebbe segnati addirittura due. E a fornirgli il pallone della gloria era stato Filip Jagiello, il migliore dei suoi, che quest’anno aveva calcato il prato verde soltanto 8 volte, scippando il pallone al connazionale Bereszynski (deleterio nel secondo tempo).
La Samp comunque aveva provato ad arrivare al gol: ad inizio ripresa con Bonazzoli e poi al minuto 80 con Vieira la cui conclusione veniva salvata sulla linea da Schone. Dopo il forcing blucerchiato, arriva il triplice fischio che sancisce la vittoria del Grifone. Un successo di importanza capitale: il Lecce infatti rimane a -4 e la banda di Nicola raggiunge l’Udinese a quota 36 punti. Il  Genoa ha imboccato il rettilineo che porta al traguardo della salvezza.

LE PAGELLE DI SAMP – GENOA

SAMPDORIA (4-4-2) Audero 6; Bereszynski 5, Colley 5, Yoshida 6, Augello 6,5; Linetty 6, Thorsby 6,5 (75′  Depaoli s.v.) , Ekdal 6 (31′ Ronaldo 5), Jankto 5,5; Gabbiadini 7 (75′ Ramirez s.v.) , Bonazzoli 5,5 (63′ Quagliarella 5,5). All.: Ranieri
GENOA (4-3-3)  Perin 6,5; Biraschi 6,5, Romero 6,5 (63′ Goldaniga 6,5) , Masiello 6 (84′ Zapata s.v.) , Criscito 6,5; Lerager 6,5, Schone 5,5, Jagiello 7 (79′ Barreca s.v.); Iago 5 (84′ Ankersen s.v.) , Pandev 6,5; Pinamonti 5,5 (84′ Favilli s.v.). All.: Nicola
Ammoniti: Colley, Bereszynski, Ronaldo, Jankto (S), Lerager, Biraschi (G)
Marcatori: 22′ rig. Criscito (G); 32′ Gabbiadini (S); 71′ Lerager (G)

SAMPDORIA, VOTO 5,5, non manca la volontà ma l’assenza della spinta del pubblico pesa eccome. Il più grintoso infatti è Ranieri che urla dal primo all’ultimo secondo. I blucerchiati recriminano per due errori personali: di Colley sul rigore e di ‘Bere’ sul 2-1, con il polacco che fa di tutto poi per farsi cacciare. Le note positive arrivano da Augello (6,5) e Thorsby (6,5) che vincono i rispettivi scontri diretti.
IL MIGLIORE: GABBIADINI 7, non entra mai nel vivo del gioco. Tocca però tre palloni: un gol, un buon tiro e un assist al bacio che Colley spreca malamente. Il piede era davvero caldo
IL PEGGIORE: BERESZYNSKI 5, non parte malissimo ma alla lunga è un disastro. Si fa scippare il pallone al limite dell’area sul quale arriva il 2-1, poi comincia a randellare chiunque capiti nella sua zona rischiando di lasciare la squadra in 10.

GENOA, VOTO 6,5, non è un Grifone brillante ma poco importa. Ciò che conta sono questi tre punti che, dopo 4 anni, arrivano in un derby. La decide Lerager ( 6,5) che va in rete due volte ma piace tutto il pacchetto arretrato che appare solido. Poco brillanti invece gli attaccanti, tolto il solito Pandev (6,5) che è sempre decisivo.
IL MIGLIORE: FILIP JAGIELLO, voto 7. Il polacco gioca una partita di grande sostanza e nel momento decisivo è furbissimo a rubare il pallone al connazionale della Samp Bereszynski fornendo poi l’assist a Lerager.
IL PEGGIORE: IAGO FALQUE, voto 5. Perde nettamente il duello con Augello e non è mai pericoloso. Non sembra lui.

 

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