Giro d’Italia- 9a tappa: successo di Tiralongo. Contador sempre in rosa

Paolo Tiralongo ha vinto la nona tappa del Giro d’Italia 2015 con arrivo a San Giorgio del Sannio. Il corridore della Astana ha avuto ragione dei nove compagni di fuga che è riuscito a battere grazie ad una bellissima azione su Passo Serra. Secondo Kruijswijk e terzo Geschke che terminano a 23″ dal corridore siciliano. Nella lotta tra i big della classifica continua il momento no di Uran che paga 47″ da Aru e 46″da Contador e da Porte.

Tappa tosta quella odierna, con 224 km tra Benevento e San Giorgio del Sannio condita da tre G.P.M., ma con molte altre salite non classificate come tali, per un totale di oltre 4000 metri di dislivello complessivo. Anche oggi partenza lanciata da parte del gruppo che copre 44,5 km nella prima ora. Al km 52 si sgancia finalmente la fuga buona, composta da undici elementi: Betancur ( AG2r), Tiralongo ( Astana), Colbrelli ( Bardiani CSF), Moinard ( BMC), Elissonde ( FDJ), Herrada ( Movistar), Hesjedal e Slagter ( Cannondale Garmin), Geschke (Giant Alpecin), Belkov ( Katusha) e Kruijswijk ( Lotto Nl Jumbo). Per i fuggitivi vantaggio massimo di 5’50” in corrispondenza del primo Gpm di giornata posto su Monte Termino. Sulla salita successiva, quella di Colle Molella, l’Astana forza il ritmo e riduce il distacco a soli 2’06”. Nella successiva discesa il distacco torna ad aumentare, causa la caduta di una moto dei fotografi e complice il fondo stradale molto sporco,  che inducono gli organizzatori predisporre una moto “regolatrice” in testa al gruppo maglia rosa. In questa fase Sonny Colbrelli viene riassorbito dal plotone, mentre Slagter allunga nei confronti dei suoi nove compagni di fuga e transita per primo al traguardo volante di Lioni con 4’10” sul gruppo. A 40 km dall’arrivo allungano Tiralongo ed Herrada che si portano all’inseguimento di Slagter, il quale nel frattempo ha accumulato un vantaggio di 5’30” nei confronti del gruppo maglia rosa, controllato dai Tinkoff- Saxo. I due vengono prontamente ripresi da otto dei nove fuggitivi, l’unico assente è Belkov che di lì a poco avrà comunque la forza di riaccodarsi al drappello dei fuggitivi. Come spesso è accaduto in questo Giro la tappa si svolge in parallelo su due fronti: davanti i fuggitivi si giocano la vittoria di tappa e dietro si sfidano i big della classifica generale. Ai piedi di Passo Serra, arcigna ascesa di 3,6 km all’8% medio con punte del 13%, Slagter ha ben 1’40” sui più immediati inseguitori che devono essere bravi nell’andarlo a riprendere senza spendere troppo e trovarsi quindi senza energie nel finale. Alle sue spalle è Paolo Tiralongo il più immediato inseguitore che, autore di una grande rimonta, al Gpm paga solo 7″ di ritardo, poco più indietro, a 25″, KruijswijkHerrada ed  Hesjedal  precedono a loro volta gli altri fuggitivi. Nel contempo dietro è Fabio Aru a rompere gli indugi, alla cui ruota di portano prontamente Contador, Porte, e Landa che si porta in testa a fare il ritmo a favore del giovane capitano, mentre alle spalle Uran è in difficoltà e senza compagni di squadra. 

A 8 km dalla conclusione il siciliano portacolori dell’Astana si riporta su Slagter, il quale non tira per consentire il rientro del compagno di squadra Hesjedal. Ma a 4,5 km dall’arrivo il “Tira” abbandona la compagnia dell’olandese e si lancia tutto solo verso il traguardo, nessuno tra i fuggitivi riuscirà a interporsi tra lui e la sua terza vittoria di tappa al Giro d’Italia . Più indietro il quartetto composto da Landa, Aru, Contador e Porte trova una certa collaborazione per eliminare definitivamente Uran dalla lotta per la maglia rosa. Tiralongo va quindi a vincere in solitaria, mentre regola lo sprint dei battuti Kruijswijk che batte Geschke, giunto terzo. Aru batte in volata Contador e Porte riuscendo a creare un buco di 1″ tra se e gli avversari. Bellissime al traguardo le lacrime di Fabio Aru che piange per la vittoria del gregario- amico Paolo Tiralongo.

La maglia rosa resta quindi sulle spalle di Alberto Contador, sempre leader della corsa con 3″ su Fabio Aru e 22″ su Richie Porte. Domani giorno di riposo per il gruppo, il Giro ripartirà martedì con la frazione da Civitanova Marche a Forlì.

Ordine d’arrivo:

1 Paolo TIRALONGO ITA AST 38 5:50:31
2 Steven KRUIJSWIJK NED TLJ 28 +20
3 Simon GESCHKE GER TGA 29 +23
4 Amaël MOINARD FRA BMC 33 +23
5 Jesus HERRADA LOPEZ ESP MOV 25 +23
6 Carlos Alberto BETANCUR GOMEZ COL ALM 26 +23
7 Tom Jelte SLAGTER NED TCG 26 +23
8 Kenny ELISSONDE FRA FDJ 24 +23
9 Ryder HESJEDAL CAN TCG 35 +27
10 Fabio ARU ITA AST 25 +56
11 Alberto CONTADOR VELASCO ESP TCS 33 +57
12 Richie PORTE AUS SKY 30 +57
13 Mikel LANDA MEANA ESP AST 26 +57
14 Giovanni VISCONTI ITA MOV 32 +1:43
15 Jan POLANC SLO LAM 23 +1:43
16 Michael MATTHEWS AUS OGE 25 +1:43
17 Andrey AMADOR BAKKAZAKOVA CRC MOV 29 +1:43
18 Fabio FELLINE ITA TFR 25 +1:43
19 Stefano PIRAZZI ITA BAR 28 +1:43
20 Damiano CARUSO ITA BMC 28 +1:43
21 Enrico BARBIN ITA BAR 25 +1:43
22 Dario CATALDO ITA AST 30 +1:43
23 Damiano CUNEGO ITA NIP 34 +1:43
24 Jurgen VAN DEN BROECK BEL LTS 32 +1:43
25 Davide FORMOLO ITA TCG 23 +1:43

Classifica Generale:

1 Alberto CONTADOR VELASCO ESP TCS 33 38:31:35
2 Fabio ARU ITA AST 25 +3
3 Richie PORTE AUS SKY 30 +22
4 Mikel LANDA MEANA ESP AST 26 +46
5 Dario CATALDO ITA AST 30 +1:16
6 Roman KREUZIGER CZE TCS 29 +1:46
7 Giovanni VISCONTI ITA MOV 32 +2:02
8 Rigoberto URAN URAN COL EQS 28 +2:10
9 Damiano CARUSO ITA BMC 28 +2:20
10 Andrey AMADOR BAKKAZAKOVA CRC MOV 29 +2:24