ESCLUSIVA – Sci Alpino, Marta Bassino: “Le emozioni provate al Mondiale? Qualcosa di unico!”

Dopo nemmeno una stagione di Coppa del Mondo, la giovane promessa italiana dello sci Marta Bassino, alla vigilia dei suoi 19 anni, si è qualificata ai Mondiali di Vail e Beaver Creek sfoderando nel Gigante una grande prima manche con l’ottavo tempo, non sfruttato poi nella seconda in cui è uscita.
Qualche giorno fa, nonostante i numerosi impegni in Coppa del Mondo, ha voluto trasmettere le emozioni delle ultime settimane a LoSport 24 in questa intervista esclusiva.

In una tua precedente intervista ho letto che sei nata in una famiglia di sciatori, e soprattutto con un padre allenatore di sci. Quanto ha influito questo sulla tua vita e nella tua passione per questo sport? 
Il papà allenatore ha influenzato totalmente la mia vita sugli sci, senza di lui, forse, non avrei nemmeno imparato a sciare. Invece mi ritrovo a gareggiare ai massimi livelli ed è anche merito suo se sono arrivata fin qui.
È stato il mio allenatore fino ai 14 anni e dopo ha continuato comunque a seguirmi, trasmettendomi questa magnifica passione!

Il Fan Club di Borgo San Dalmazzo (paese della Valle Stura nel cuneese ndr) ti segue ovunque, organizzando anche i pullman per seguirti in ogni tuo appuntamento. Quanto è importante la loro presenza al tuo fianco?
Avere qualcuno che mi sostiene e tifa per me è una cosa bellissima e sapere che ad attendermi al traguardo, in mezzo al pubblico, ci sono anche la mia famiglia e le persone che mi vogliono bene è un piacere immenso!

A soli 19 anni appena compiuti ti trovi a gareggiare con le atlete più forti al mondo. Quali emozioni hai provato quando hai saputo di doverle sfidare? Come sei stata accolta nel gruppo delle più grandi? C’è qualcuna che ti fa da chioccia o con cui ha stretto un rapporto particolare?
In squadra le mie compagne mi hanno accolto molto bene, poi andando avanti con la stagione il team diventa un po’ come una grande famiglia, si passano giorni interi insieme condividendo tutto, le esperienze, le emozioni, la stanza in albergo, le gioie e anche le sconfitte…

In pochissimo tempo sei passata da gareggiare nella categoria Juniores, vincendo un oro ai Mondiali di Jasna, alle gare di Coppa del Mondo culminate con il Mondiale di Vail svoltosi nelle due settimane appena trascorse. Cosa è cambiato in questo periodo? 
Inizialmente non mi ero resa tanto conto a cosa stavo andando incontro, ma una volta che gareggi in Coppa del Mondo capisci che si tratta completamente di un altro mondo. In principio cambia tutto e niente, nel senso che la gara di per sé è sempre una gara ma tutto il contorno è diverso: l’organizzazione, le televisioni, il pubblico all’arrivo, l’atmosfera… E le emozioni che ho provato ai Mondiali sono state uniche, non le avevo mai provate prima.

Pensi nel prossimo futuro di dedicarti a tutte le discipline, o intensificare gli sforzi nel gigante?
Il gigante come prima disciplina, ma voglio portare avanti anche la velocità dove mi diverto un sacco (proprio ieri ha debuttato in Super-G con un ottimo 25esimo tempo ndr) e comunque un po’ di slalom che non fa mai male!

Quali sono i sacrifici a cui va incontro un atleta di sci? Quanto tempo riesci a dedicare allo studio, agli amici (al fidanzato se ce n’è uno) o ad altre passioni? 
Il tempo che mi rimane per gli amici, per la famiglia e per il fidanzato è veramente molto ridotto ma mi dedico comunque anche a loro, cercando quando sono a casa di avere una vita il più “normale” possibile. Per quanto riguarda lo studio sono fortunata a frequentare il liceo sportivo di Limone che mi permette di fare entrambe le cose: ciò che è la mia passione (e lavoro) e studiare per un futuro…

Quale pensi che sia la nazione più attaccata allo sci alpino o in generale agli sport invernali? 
L’Austria sicuramente!

Qual’è la pista dove ti sei divertita di più e qual’è quella località che ti ha lasciato bei ricordi fino ad oggi (quella in cui scieresti ogni gara di Coppa del Mondo)? 
A Beaver Creek mi sono divertita tantissimo, e non solo per le emozioni provate in quei giorni, ma anche la bellissima pista! E la mia stazione preferita rimane quella di Limone dove scio sempre volentieri quando torno a casa!

Per finire qualche consiglio per chi è appassionato di sci, lo segue in tv, ma ha difficoltà nel praticarlo perché lontano geograficamente dalle piste. A che età sarebbe ideale cominciare? 
L’ideale è cominciare da bambini perché quel che si impara da piccoli non si scorda più, ma consiglio comunque a tutti qualsiasi età di provare, perché sciare regala emozioni indimenticabili!

La redazione di LoSport24.com ci tiene a ringraziare Marta Bassino per la disponibilità mostrata. Facciamo a lei i nostri migliori auguri per la lunga carriera che ha davanti.
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