CLÁSICA SAN SEBASTIÁN 2016 – Mollema regola tutti!

Bauke Mollema si aggiudica la Clásica San Sebastián 2016, corsa in linea che si disputa ogni estate dal 1981 a San Sebastián, davanti a Tony Gallopin e Alejandro Valverde con un coraggioso attacco nella discesa del Murgil Tontorra, riscattando la difficile terza settimana vissuta al Tour de France da poco conclusosi. Niente da fare gli italiani, ma applausi a Gianluca Brambilla che chiude in una onorevole sesta piazza.

Il percoso di questa Clásica San Sebastián 2016, sostanzialmente inalterato rispetto a quello dello scorso anno, consta di 220,2 chilometri tutti da percorrere sulle brevi ma aspre salite basche. Le prime fasi non prevedono particolari difficoltà, poi iniziano a susseguirsi le salite. Si inizia con l’Alto Iturburu (7 km al 5%) per poi affrontare l’Alto de Jaizkibel, salita iconica della corsa, e l’Alto de Arkale, che renderanno decisamente dura la vita ai corridori in quanto dovranno scalarli entrambi per due volte. La novità principale di questa Clásica San Sebastián 2016 è comunque rappresentata dall’assenza del Bordako Tontorra, sostituito dall’ancor più duro Murgil Tontorra (1,8 km al 10,8% di pendenza media), che a poco meno di 8 chilometri dal traguardo potrebbe rappresentare il trampolino di lancio ideale per chi ha intenzione di vincere la corsa.

Prendono il via 158 atleti, l’unico assente al foglio firma è Lieuwe Westra (Astana Pro Team): tra gli iscritti spiccano i nomi di Adam Yates (Orica-BikeExchange), Alberto Contador e Rafał Majka (Tinkoff), Alejandro Valverde (Movistar Team), Richie Porte, Philippe Gilbert e Greg Van Avermaet (BMC Racing Team), Michał Kwiatkowski (Team Sky), Daniel Martin e Bob Jungels (Etixx-Quick Step), Joaquim Rodríguez (Team Katusha), Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo), Diego Ulissi (Lampre-Merida), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Rigoberto Urán (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), Tony Gallopin (Lotto-Soudal) e Jarlinson Pantano (IAM Cycling).

Dopo una ventina di chilometri prende corpo una fuga, che apre subito un margine 6’35” sul gruppo principale: i corridori in avanscoperta rispondono ai nomi di Moreno Moser (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), Przemysław Niemiec (Lampre-Merida), Pirmin Lang (IAM Cycling), Jacques Janse van Rensburg (Team Dimension Data), Jaime Rosón García (Caja Rural-Seguros RGA) e Loïc Chetout (Cofidis, Solutions Crédits). A mettersi in luce è proprio Moser, tra i più attivi nel drappello di testa, che transita davanti a tutti sull’Iturburu. Le formazioni che assumono l’onere dell’inseguimento sono il Movistar Team e la Orica-BikeExchange, le quali comunque si preoccupano soprattutto di non far lievitare eccessivamente il vantaggio dei fuggitivi.

La corsa prosegue senza grossi scossoni (39,5 km/h di media dopo due ore di corsa), con il gruppo che controlla i fuggitivi senza spendere troppe energie. Poco dopo la zona adibita al rifornimento fisso il francese Chetout e lo svizzero Lang, facenti parte della fuga, perdono contatto dagli altri compagni d’avventura mentre in testa al gruppo si vede anche l’Astana Pro Team, che impone un’andatura più sostenuta. Il lavoro della squadra kazaka riduce il vantaggio degli attaccanti a 1’50” al momento del primo passaggio sullo Jaizkibel, una situazione che proprizia il contrattacco di nove corridori: questo drappello gudagna circa 25” sul gruppo principale prima che l’azione si concluda nel corso della prima scalata dell’Arkale.

Al momento del secondo passaggio sullo Jaizkibel i quattro al comando (Moser, Niemiec, Rosón e van Rensburg) vengono raggiunti da altri sette corridori (tra i quali spiccano i nomi di Mikel Landa, Alessandro De Marchi e Dario Cataldo) ma il loro vantaggio, complice il grande lavoro del Movistar Team, viene annullato poco prima dello scollinamento. Il secondo passaggio sull’Arkale non produce grossi scossoni nonostante il ritmo imposto da Rigoberto Urán e compagni, a caccia di un successo di prestigio dopo un opaco Giro d’Italia.

La corsa s’addormenta fino ai -20 dal traguardo quando Igor Antón (Team Dimension Data) scatta cercando di portare via un gruppetto, ma le squadre dei favoriti fanno buona guardia. Il gruppo, guidato dagli uomini della Orica-BikeExchange, procede compatto sino ai piedi dello strappo finale di questa Clásica San Sebastián 2016, il Murgil Tontorra, sul quale è proprio Urán a rompere gli indugi. Sulla ruota del colombiano si portano immediatamente Adam Yates e Greg Van Avermaet, con l’inglese che riesce a creare un piccolo buco: Purito Rodríguez intuisce il pericolo e si riporta immediatamente sulla ruota di Yates, ma alle loro spalle un gruppetto di sette corridori guidato da Alejandro Valverde rimonta il catalano del Team Katusha poco prima dello scollinamento.

In discesa cerca di sorprendere tutti Bauke Mollema, che approfitta dell’indecisione alle sue spalle e guadagna 10” circa sul terzetto formato da Gallopin, Purito e Valverde, con il murciano costretto a spendere energie per cercare di chiudere sull’olandese della Trek-Segafredo. Ai -3 dal traguardo Mollema conserva ancora un margine risicato ma sufficiente per sperare nella vittoria, dato che i tre al suo inseguimento sembrano più preoccupati di controllarsi che non di riprendere l’olandese.

Ma all’ingresso nell’ultimo chilometro Mollema si volta e non vede nessuno, facendo sua la Clásica San Sebastián 2016 e coronando così alla grande una splendida azione da finisseur. Gallopin regola Valverde per la piazza d’onore, Purito è quarto mentre Van Avermaet chiude la top 5.