CALCIOMERCATO – Inter, cedere per arrivare ad un attaccante

Walter Mazzarri CC - Anders Henrikson (Flickr)

Walter Mazzarri CC – Anders Henrikson (Flickr)

Erick Thohir è stato chiaro nell’ intervista tv di Giakarta:” Vogliamo giocatori già pronti per l’Inter, ma non compreremo nessuno finchè non ci saranno delle cessioni.”
Anche Walter Mazzarri, ascoltato dopo la brutta prestazione col Chievo, s’ è dichiarato d’accordo col neo-Presidente riguardo il mercato di riparazione e allora vediamo quali potranno essere gli affari nerazzurri in uscita, prima, e in entrata poi.

I nomi caldi per le cessioni sono ormai noti: Guarin, che in squadra è il giocatore col cartellino di maggior valore, e Ranocchia.
Per il colombiano sembrava essersi affievolito l’intersse del Chelsea anche se le dichiarazioni del patron indonesiano lo hanno ricollocato in cima alla lista dei partenti e un affare potrà essere imbastito sulla base di 15 milioni.
Per il difensore di Assisi il discorso è diverso: le ultime disastrose prestazioni hanno allontanato le pretendenti e perfino un suo grande estimatore come è Antonio Conte ha preso tempo, provando a chiarire il proprio scetticismo su un eventuale scambio che porterebbe Ranocchia a Torino e Vucinic a Milano.
Senza dimenticare Alvaro Pereira, sempre più lontano dalla causa di Corso Vittorio Emanuele, l’ allenatore di Livorno ha ricevuto precise disposizioni riguardo il rialzo del valore economico di alcuni atleti ed ecco spiegato, insieme al contemporaneo infortunio di Taider, il continuo utilizzo di Kuzmanovic: in un anno (arrivò a costo zero nel mercato di riparazione 2013 durante l’era-Stramaccioni) il serbo non ha mai convinto il pubblico di San Siro e la sua cessione porterebbe un’ effettivo guadagno.

In entrata, invece, è stato congelato l’affare-D’Ambrosio dopo che i granata han chiesto due milioni e metà Botta. Alla Pinetina nessuno, probabilmente, si aspettava un ritorno dall’ infortunio così immediato e positivo del giovane argentino perciò, per un suo eventuale trasferimento sotto la Mole, se ne riparlerà nei prossimi giorni.
Ieri sera, nelle interviste post-partita, Mazzarri ha fatto trapelare il desiderio di un attaccante e l’ identikit corrisponde a pochi nomi: scartati Matri e Borriello non valutati idonei alla causa, sarebbero Quagliarella o Vucinic i giocatori che più stuzzicherebbero il pensiero del tecnico. La società bianconera, proprietaria dei cartellini, però non cederà i giocatori se non dietro ad un’ importante offerta che parta dai 10 milioni a salire o porti ad uno scmabio vantaggioso.
Nei primi giorni di gennaio era spuntato anche il nome di Goran Pandev ma Benitez ha subito dichiarato la sua incedibilità.

In tutto questo tourbillon di nomi e di affari, quasi subito è stato relegato in un angolo Ishak Belfodil. L’algerino non ha convinto il club meneghino e il West Ham è sempre più vicino ad ufficializzarne il prestito, viste le mancate convocazioni nelle ultime gare, anche se più volte il tifo nerazzurro s’è chiesto quanto fosse conveniente cedere un giovane su cui la società aveva puntato molto la scorsa estate per lasciare spazio ad un usato (troppo) sicuro (poco) come sarebbero i nomi citati prima.

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