CALCIO – Addio a Gordon Banks, il portiere che parò anche… i cani!

Ad 81 anni se n’è andato Gordon Banks, il portiere inglese più forte di sempre. Era l’estremo difensore della squadra Campione del Mondo nel 1966 e, quattro anni più tardi, si rese protagonista della più bella parata della storia del calcio quando fermò il colpo di testa di Pelè. Se n’è andato nella sua Stoke, la città che lo aveva adottato, ma la vita era iniziata a Sheffield  dove cominciò  a giocare a calcio in una squadra di minatori.

Gordon save the Queen

Banks ha legato indissolubilmente il suo nome a quello della Nazionale dei Tre Leoni. Leggendario in una scuola di portieri che ha avuto buona tradizione fino agli anni’90 con Peter Shilton, prima di cadere in un declino che ad oggi non sembra arrestarsi. Nonostante i buoni propositi sul giovane Pickford.  Il record di imbattibilità inglese, 721 minuti consecutivi, appartiene ancora a Banks quando nel glorioso Mondiale del 1966, cadde dinnanzi ad un rigore di Eusebio in semifinale. Decisamente alto per la sua epoca, 185 centimetri, riteneva il piazzamento la sua migliore qualità, oltre a dei riflessi felini coniugati alla sua freddezza.

Furono quattro anni splendidi per gli inglesi che nel 1968 vinsero il bronzo europeo e nel 1970, da favoriti assieme ai brasiliani, vennero eliminati ai supplementari dei quarti di finale dagli odiati rivali tedeschi ma tra i pali, in quella partita, figurava Peter Bonetti.

La parata più bella di sempre

Nella fase a gironi, il calendario prevede la sfida Brasile-Inghilterra. Da molti ritenuta una finale anticipata. Vinceranno i verdeoro con gol di Jairzinho ma quella è rimasta la partita della parata di Banks su Pelè. Un cross dell’indemoniato Jairzinho trovò Pelè che, dal centro dell’area, salì in cielo a prendere il pallone. Lo colpì con una frustrata e i brasiliani stavano già esultando ma Banks si allungò sulla sua destra, come fosse un elastico, e deviò in corner quando il pallone stava per sorpassare la linea. Nemmeno il portiere aveva ricordi molto chiari di quel magnifico istante affermando:” Non mi ricordo di averla deviata ma riaprì gli occhi e vidi Moore che mi correva incontro esultando.”

Il primo portiere coi guanti

Sempre alla sua apparizione a Messico70 risale un altro record: Banks è stato il primo portiere europeo ad indossare i guanti. Nelle immagini infatti lo vediamo con dei guantoni bianchi, che rispetto a quelli moderni sembrano su misura per un pugile: gli venne suggerito questo nuovo strumento e per ogni partita della competizione ne provò un paio diverso. Soltanto due anni più tardi cominciarono a circolare realmente nel mondo del calcio (con i mitici’Reusch’) anche se per almeno altri, i portieri usarono parare a mani nude.

Prima di Ranieri, il Leicester era Gordon

Se in Nazionale si prese tutto, discorso diverso fu la carriera coi club. Venne eletto per sei volte miglior portiere del mondo e nel 1972 il titolo di miglior giocatore del campionato inglese ma la sua bacheca non è piena di trofei di club. Ha legato i suoi campionati al Leicester , dove è venerato come un Dio paragonabile solo ai campioni d’Inghilterra di due stagioni fa, e con la Foxes ha vinto una coppa di Lega oltre ad aver parato anche… i cani. Nella sfida interna del 1965 contro il Manchester United, un cane fece capolino sul prato verde di Filbert Street: spaventato dalle urla del pubblico cominciò a correre per il campo ma non riuscì a superare Banks che lo afferrò prima di accompagnarlo fuori.

Una carriera finita all’improvviso

Gordon Banks giocò sei stagioni con la maglia dello Stoke City vincendo la sua seconda Coppa di Lega ma nel 1972, di rientro in macchina da una seduta fisioterapica, ebbe un incidente. Rischiò di rimanere senza un occhio ma, pur migliorando, venne privato della  visione binoculare, condizione che mise la parole ‘fine’ alla sua gloriosa carriera.