FOCUS – Spalletti e quei 30 punti d’oro: Inter oltre le aspettative, ma per i “miracoli” serve Suning

In estate la “disillusione” è stato il sentimento che ha accompagnato buona parte dei tifosi nerazzurri nel corso della sessione estiva di calciomercato. Le aspettative nei confronti della campagna acquisti che Suning avrebbe dovuto realizzare erano molto alte, ma alla prova dei fatti, la montagna cinese ha partorito il topolino: ad Appiano Gentile infatti sono arrivati pochi tasselli e la rosa a disposizione di Luciano Spalletti è rimasta profondamente incompleta.
Rispetto all’undici che ha terminato la scorsa stagione, sono stati inseriti soltanto tre volti nuovi: Skriniar, Borja Valero e Vecino, mentre gli altri acquisti – vale a dire Dalbert (pagato profumatamente), Cancelo e Karamoh –  sono stati utilizzati con il contagocce dal tecnico di Certaldo e dunque allo stato attuale non hanno rappresentato un’alternativa spendibile nel momento del bisogno.
Alla luce di quanto fatto in sede di campagna acquisti dal club di Corso Vittorio Emanuele dunque, il lavoro svolto da Spalletti e dalla squadra in questa prima parte del campionato è stato assolutamente straordinario. La netta sensazione infatti è che l’Inter stia andando oltre i propri limiti, tenendo il passo di squadre molto più rodate e attrezzate rispetto alla compagine nerazzurra.

Nel momento in cui si valuta il percorso compiuto, non si può prescindere dal considerare il punto di partenza. Quando è arrivato a Milano infatti, Spalletti si è trovato a dover ricostruire dalle macerie.

La classifica dello scorso campionato parla chiaro, ma non dice tutto: quell’Inter non era una squadra e le 14 sconfitte subite in 38 giornate rendono bene l’idea dello sfacelo tecnico-tattico ereditato da Spalletti. Ciò che però spesso si dimentica, è che molti dei cosiddetti titolarissimi della passata stagione, sono ancora ad Appiano Gentile e sono diventati degli elementi imprescindibili nel nuovo scacchiere tattico.
L’ex allenatore della Roma sta ottenendo da tutti il massimo, sta facendo viaggiare l’Inter al di là delle sue reali possibilità, con una rosa ridotta non all’osso, ma al midollo. Di fatto il tecnico nerazzurro non ha calciatori in grado di cambiare il match in corso d’opera e in moltissimi ruoli non ha neanche un primo cambio all’altezza della situazione (si pensi al reparto dei centrali difensivi).
30 punti conquistati su 36 disponibili rappresentano un risultato che nessuno si sarebbe mai potuto immaginare alla vigilia del fischio d’inizio di Inter-Fiorentina, con una classifica che vede i nerazzurri a due punti dal Napoli di Maurizio Sarri, da molto indicati come una squadra ai limiti della perfezione.
Fino a gennaio la coperta dell’Inter resterà sempre troppo corta, ma nella sessione di mercato invernale Suning e la coppia Ausilio-Sabatini, dovranno rispondere presente: il lavoro straordinario di Spalletti merita di essere ripagato con alcuni acquisti che completino la rosa. Il tecnico e la squadra stanno facendo il massimo e qualcosa in più, ma per i miracoli non si sono ancora attrezzati.

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