Nba, Lebron James ai Los Angeles Lakers: 153 milioni di dollari per 4 anni

Una foto postata sui social, poche righe di comunicato, e l’Nba entra in una nuova era. LeBron James è un nuovo giocatore dei Los Angeles Lakers. Il re sulle orme di Magic Johnson, Shaquille O’Neal e Kobe Bryant. Le voci che si erano inseguite in questi giorni, fra indiscrezioni e smentite, hanno trovato conferma nella notte italiana: “The Decision 3.0″ si tinge di gialloviola e per il Prescelto si spalancano le porte dei Los Angeles Lakers. Dopo aver rifiutato un’opzione per estendere il suo contratto per un altro anno con i Cleveland Cavaliers, LeBron cede alla corte della franchigia californiana: per lui un contratto quadriennale da 153,3 milioni di dollari, poco più di 130 milioni di euro.

King James con la sua scelta sposta di nuovo gli equilibri della Nba. Giocherà per la prima volta in carriera in una Western Conference che ora è stracolma di talento, sfiderà i Golden State Warriors contro cui ha perso tre delle ultime 4 Finals direttamente a casa loro. LeBron aveva sempre detto che le sue priorità sarebbero state la famiglia e la possibilità di vincere un nuovo titol

Benvenuto nella famiglia”, il tweet di Bryant che lo accoglie a Los Angeles. Prima scelta assoluta del Draft 2003, dopo Cleveland, Miami e ancora Cleveland e tre Anelli vinti, il 33enne fuoriclasse di Akron, quattro volte Mvp, tre volte Mvp delle Finals, 14 volte All Star e due volte medaglia d’oro olimpica, con tre anelli Nba conquistati (due con i Miami Heat e uno due anni fa con i Cavs),  decide di ripartire da Los Angeles. Dietro la scelta del quattro volte Mvp anche ragioni extracampo (Los Angeles, dove possiede due case, gli offre anche la possibilità di far decollare il suo giro d’affari) ma c’è ora da capire quali saranno le prossime strategie dei Lakers per costruire attorno a LeBron una squadra che possa puntare da subito al titolo dopo aver mancato la qualificazione ai play-off nelle ultime cinque stagioni.

La lotta per il titolo invece LeBron dovrà guadagnarsela: i Lakers con lui tornano tra le grandi della Nba, ma non hanno ancora sfruttato la possibilità di diventare quello squadrone tipo Miami 2010 che li rendeva la scelta più ovvia sin dall’inizio della free agency. Magic Johnson, il plenipotenziario gialloviola che avrebbe promesso di dimettersi non fosse riuscito a far uscire i Lakers dall’anonimato tra quest’estate e la prossima, ha perso Paul George, continua ad inseguire per ora invano Kawhi Leonard e sta lavorando per rendere i Lakers all’altezza del loro nuovo fenomeno: per ora ha incassato i sì di Kentavious Caldwell-Pope, Lance Stephenson e JaVale McGee.