Nba, i Golden State raggiungono in finale Cleveland: sarà ancora Lebron vs Curry

Per la quarta volta consecutiva, le finali NBA metteranno di fronte Golden State Warriors e Cleveland Cavs. 24 ore dopo LeBron James e soci, anche i campioni in carica hanno completato la rimonta dal 2-3 nella propria serie, aggiudicandosi la finale ad Ovest con il 101-92 a Houston.

Nella notte di domenica uno strepitoso LeBron James trascina i Cavaliers all’ennesima finale: con 35 punti del loro n.23, Cleveland vince gara-7 della Eastern Conference in casa dei Boston Celtics per 87-79. Per James, autore anche di 15 rimbalzi e nove assist, si tratta delle ottava finale consecutiva conquistata. Ai padroni di casa non sono bastati i 24 punti di Jayson Tatum e i 17 di Al Horford.

Questa notte i Warriors hanno approfittato dell’assenza di Chris Paul, il playmaker di Houston che è stato fermato in gara6 e gara7 da noie al bicipite femorale, del 7-44 da tre dai texani ma anche dell’1-19 nel tiro su azione di Trevor Ariza e Gerald Green, due uomini che avrebbero dovuto rappresentare altrettanti terminali offensivi per i Rockets senza Paul.

E’ bastato un quarto in stile-Warriors, il terzo, per cancellare il -15. Per vincere la prima gara7 disputata dai tempi delle Finali 2016 è servito che Steph Curry (27, con 9 rimbalzi e 10 assist) si prendesse il proscenio con 11 punti consecutivi nel giro di 2’20” per portare Golden State sul +9 (63-72), un vantaggio difeso successivamente da Kevin Durant (34) e Klay Thompson (19). Ma a favorire i campioni in carica è stata anche la stanchezza dei Rockets: gli uomini di D’Antoni si sogneranno per tutta l’estate il secondo tempo di gara6 e quello di gara7, 48 minuti in cui hanno rimediato 59 punti di scarto in un 122-63 complessivo.

LeBron o Curry, chi la spunterà? Golden State partirà favorita ma non soltanto per il vantaggio del fattore campo: rispetto ai tre precedenti, i Cavs si sono indeboliti a causa della partenza di Kyrie Irving, che fu decisivo nel trionfo dei Cavs nel 2016.  I Warriors, pur con Andre Iguodala in dubbio dopo aver saltato anche l’ultimo atto della finale ad Ovest, hanno mantenuto il nucleo dello scorso anno e possono sempre contare su un attacco virtualmente inarrestabile, con tre uomini con almeno 30 punti nelle mani, visto che Thompson – dopo un periodo difficile – ne ha realizzati 35 in gara6. Bisogna fare i conti però con LeBron James.