Euroleague Basketball-Final 4: ecco l’analisi delle partite in programma, il CSKA prova a difendere la corona, ma l’Olympiacos è carico, duello equilibrato tra Real e Fenerbahce

 

;”>”Mi godo l’ascesa, perché dalla vetta si può solamente scendere.”    (Friedrich Nietzsche)

Ancora 40 interminabili minuti (overtime esclusi) e poi, finalmente, sapremo quali saranno le due corazzate a contendersi, nella splendida cornice del “Sinan Erdem Dome” di Istanbul, lo scettro della gloria cestistica continentale. Le “Final Four” celano, all’interno di una patina superficiale spettacolosa (per dirla alla Flavio Tranquillo), un’essenza spietata e malvagia, frantumando, in un solo istante, un anno di lavoro oculato, mirato ed intenso. La fortuna, specialmente in questa competizione, passa, almeno sommessamente, in secondo piano, lasciando spazio ad uno spirito sacrificale, il quale, in fin dei conti, paga sempre. Palla agli attori!

CSKA MOSCA-OLYMPIACOS

Le “Final Four” saranno inaugurate dalla sfida tra Cska Mosca ed Olympiacos. I precedenti stagionali sono completamente a favore dei russi, capaci, anche, nell’impresa di sbancare il Pireo durante la quinta giornata. L’Armata Rossa presente il primo attacco del torneo (87.6 punti di media a partita), condito dal maggior numero di assist (20.2 assist di media a partita), dati ai quali vanno addizionate le pregevoli statistiche dalla lunetta (82.2%), da due punti (55.5%) e da oltre l’arco (40.2%). Nando De Colo (19.4 punti di media a partita) e Milos Teodosic (16.2 punti di media a partita) sono i leader naturali del sodalizio moscovita, ai quali vanno addizionate le peculiarità difensive di Cory Higgins e Aaron Jackson. I biancorossi dal canto loro possono millantare una superba organizzazione difensiva, concedendo in media 75.0 punti a partita, guidando la graduatoria numerica dei rimbalzi (37.4 rimbalzi di media a partita), glissati da 3.4 stoppate a partita. Offensivamente l’Olympiacos è in grado di andare a canestro efficacemente con tutti gli effettivi, sebbene, durante i playoff, Vassilis Spanoulis e Georgios Printezis siano stati gli atleti più prolifici, coadiuvati da Erik Green e dall’ala Ioannis Papapetrou (54.5% da tre punti). Vangelis Mantzaris e Khem Birch, invece, sono i collanti perfetti tra la fase d’attacco e la protezione del pitturato. Giannis Sfairopoulos, stasera, avrà un’arma in più, lo staff medico ateniese ha dichiarato recuperato Matt Lojeski (9.9 punti di media a partita), swingman chirurgico.

FENERBAHCE-REAL MADRID

I Blancos si presentano sul Bosforo con un ruolino di marcia devastante (26-8 il computo di questa stagione), al secondo posto, dietro il Cska, per: punti realizzati (86.0 punti di media a partita), assistenze (20.5 assist di media a partita) e triple andate a bersaglio (9.8 di media a partita). Zelimir Obradovic, vincitore di 8 edizioni, si appresta ad affrontare la sedicesima Final Four della sua carriera in veste di capo allenatore. Il Fenerbahce esprime una pallacanestro razionale ed equilibrata, traendo vantaggio da giocatori dal calibro di Bobby Dixon (11.3 punti di media a partita), Kostas Sloukas (10.2 punti di media a partita) e Jan Vesely (10.1 punti di media a partita), presentando, inoltre, una difesa granitica (73.9 punti concessi di media a partita). Il Real Madrid, invece, può contare sulla leadership di Sergio Llull (16.4 punti di media a partita), seguito da Anthony Randolph (10.5 punti di media a partita) e Gustavo Ayon (10.0 punti di media a partita, conditi da 5.2 rimbalzi), nonché sulla follia giovanile di Luka Doncic, permeata dall’esperienza di Rudy Fernandez e Jonas Maciulis.

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