SAMPDORIA – Bilancio della tourneè: bene i centrali, male Jankto. E la rosa è corta!

Terminata la tourneè inglese della Sampdoria, è tempo di fare un resoconto della situazione in vista dell’avvio del campionato. Tra l’altro, il calendario parla di un inizio tutt’altro che semplice. I risultati, nella periferia di Londra, hanno sorriso alla squadra ma non è filato tutto liscio. Non tutti gli acquisti hanno cominciato ad ingranare (vedi Jankto e Tavares) mentre Colley e Audero, su tutti, hanno mostrato buone cose.

COSA VA

Continua a reggere il marchio della fabbrica Giampaolo: organizzazione di gioco e palleggio. Fin dalle retrovie non c’è paura di giocare con la palla a terra, cercando sempre la giocata più semplice. Sono ormai una rarità i famosi calci a spazzare l’area di rigore. Gli atleti hanno un maestro alla guida e lo sanno bene: ogni allenamento, è un apprendimento. Dall’Inghilterra, la Samp torna con un solo gol sul groppone (a fronte dei 6 dell’anno scorso, pur con avversari diversi) ed è sintomatico di una difesa presente e attenta. Audero appare autorevole, Sala (infortunio a parte) è sembrato in ripresa ma a sorprendere è stata la coppia di centrali, con Ferrari buon sostituto.

CHI SALE

La coppia ANDERSEN – COLLEY  ha dato affidabilità: i due lungagnoni hanno vinto un MVP a testa tra le due amichevoli. Cominciano ad oliare gli ingranaggi ed il gambiano ha pure trovato il gol! Facile citare Linetty e Praet nelle loro apparizioni a centrocampo. Davanti va rivisto qualcosa: Caprari è apparso ancora leggerino mentre Kownacki fa tanto lavoro ma concretizza poco. Defrel non è ancora al top.

COSA NON VA

La rosa è corta. Se il campionato cominciasse domani: Leverbe, Rolando e Kownacki sarebbero tra i primi subentranti. Gli infortuni hanno messo a nudo qualche lacuna, con Giampaolo che ha già chiesto interventi a gran voce. Dietro sono contati; a metà campo Vieira e Barreto sembrano ‘poco’ per affrontare un’intera stagione anche se il Mister si è già arrangiato provando Praet regista e in attacco i quattro sono leggerini (anche se Caprari verrà adattato alla trequarti). Osti e Romei sono all’opera: abbandonato Pjaca, il candidato numero 1 per l’attacco pare Niang. Gelo col West Ham ma la pista Obiang rimane in piedi per la volontà di giocatore e Samp. Dietro, più che un Tonelli (che comunque male non farebbe…), servirebbe un giocatore duttile alla Juan Jesus che faccia da centrale e terzino all’occorrenza. Capitolo infortuni: tra stanchezza e sfortuna, la Samp si trova Quagliarella (problema all’adduttore), Regini (crociato rotto) e Sala (distorsione al ginocchio) in infermeria.

CHI SCENDE

E’ presto per giudicare ma non hanno convinto i nuovi acquisti JANKTO e TAVARES. Il ceco, che ad Udine aveva fatto ottime cose, non è apparso ancora al top della forma (male col Fulham in fase di copertura e molto impreciso contro il Watford). Decisamente male Junior Tavares: subentrato in entrambe le partite non ha arginato gli avversari in difesa (ha sofferto Kamara del Fulham ed è complice nel gol del Watford), senza mai proporsi in attacco dove pare sia specializzato nei dribbling. A questo punto per Giampaolo si prospetta una missione quasi impossibile: insegnare ad un brasiliano la fase difensiva. Un’altra prova per il mago di Giulianova.