I 14 momenti sportivi per cui ricorderemo il 2017

Mancano poche ore alla fine del 2017 e abbiamo deciso di racchiudere in questo articolo i 14 momenti sportivi per cui ricorderemo quest’anno.
Gioie e dolori, ascese e grandi cadute, anche quest’anno verrà ricordato per delle grandi emozioni che vogliamo ripercorrere insieme a voi.

14 – Pinto abbraccia il suo campione
E’ stato l’anno del ritiro di Alberto Contador, uno dei ciclisti più vincenti dell’ultimo decennio. La festa organizzata a Pinto, paesino nella Comunità Autonoma di Madrid è stata un lungo abbraccio che verrà ricordato a lungo non solo dagli appassionati di ciclismo.

13 – L’innocenza dei bambini
Restiamo in Spagna, precisamente in Catalogna. Nel Gran Premio di Formula 1 il ferrarista Kimi Raikkonen è costretto al ritiro per via di un incidente. Le lacrime di Tomas, suo piccolo tifoso francese di soli 6 anni, fanno il giro del mondo.

12 – McGregor vs Mayweather
Per molti era solo una trovata commerciale ma una volta saliti sul ring si è fatti sul serio. A spuntarla nell’improbabile incontro di boxe tra il pugile Mayweather e il campione di arti marziali miste McGregor è stato come da pronostico il primo ad avere la meglio. Ma la performance di ben 11 round di McGregor in una disciplina non sua di fronte a un totem come Mayweather resterà a lungo ricordata come qualcosa di incredibile.

11 – New England Patriots vs Atlanta Falcons
Il Super Bowl dell’Nfl di quest’anno ha visto trionfare i New England Patriots ai supplementari al termine di un’incredibile rimonta. Sotto anche di ben 25 punti, grazie alla strepitosa performance del quarterback Tom Brady, i Patriots vincono una delle finali più emozionanti della storia.

10 – I ragazzi di Toto
Non è la prima volta che nel calcio una squadra sotto per 0-3 all’intervallo riesca a rimontare ma la trama di quest’incontro sembra la perfetta sceneggiatura di un film.
In svantaggio in casa di tre gol all’intervallo, l’allenatore del Siviglia Eduardo “Toto” Berizzo anziché sfondare le porte dello spogliatoio per la rabbia inizia a piangere confessando ai suoi giocatori di essere distratto perché ha un tumore alla prostrata. Da quel momento i suoi ragazzi tornano in campo giocando solo ed esclusivamente per lui e riescono a pareggiare una partita che sembrava persa con tanto di abbraccio finale verso il proprio allenatore. Forse la più bella storia di spogliatoio di tutto il 2017.

9 – La prima volta
La Slovenia è un piccolo stato di appena 2 milioni di abitanti e le soddisfazioni in termini di sport di squadra sono per ovvie ragioni numeriche limitate al cospetto di grandi potenze mondiali.
Ma che questa fosse la volta buona per gli Sloveni di vincere – e in che modo! – il primo Eurobasket della propria storia lo si vedeva già dalle prime partite disputate a Helsinki con la conquista del girone a punteggio pieno. Da lì in poi è stato un crescendo con un popolo in verde che in massa si è spostato a Istanbul per celebrare Dragic, Doncic & C. La gioia, e il merito, della prima volta.

8 – La caduta del re
Che a fare più notizia sia la caduta di un partecipante e non chi vince una medaglia d’oro rende chiaro il movimento mediatico che c’è intorno a sua maestà Usain Bolt nell’atletica leggera. Nella sua ultima gara in carriera ai Mondiali di Londra Bolt conclude con una caduta che fa il giro del mondo.
Il volo di chi per 10 anni è andato più rapido del vento finisce definitivamente qui.

7 – Gli ultimi minuti di recupero della Supercoppa Italiana
Ad aprire la stagione calcistica in Italia è una delle Supercoppe Italiane più incredibili degli ultimi anni. Contro ogni pronostico la Lazio a 5 minuti dalla fine è avanti per 2-0 contro la Juventus ma Dybala prima accorcia le distanze e poi in pieno recupero su rigore pareggia una partita che sembrava finita.
Supplementari? No, perché all’ultimo respiro il giovane Murgia riporta incredibilmente la Lazio avanti e fa alzare alla squadra capitolina il trofeo al cielo.

6 – La rimonta più incredibile della storia
Restiamo al calcio e non si può non citare Barcellona-PSG. Dopo aver perso per 4-0 la gara di andata a Parigi, il Barcellona è obbligato a vincere a sua volta per 4-0 per andare quanto meno ai supplementari.
Sembra un’impresa impossibile ma Messi e compagni riescono a portarsi sul 3-0 prima che Cavani segni il 3-1 e distrugga i sogni di rimonta blaugrana. A quel punto il Barcellona sarebbe costretto a vincere con 5 gol di scarto per qualificarsi e all’87’ il risultato è ancora di 3-1. Negli ultimi folli 8 minuti accade di tutto, il Barcellona segna 3 gol e incredibilmente ribalta la sconfitta dell’andata imponendosi con uno storico 6-1.

5 – Il mondo è di Joshua
A Wembley davanti a 90mila spettori si disputa uno dei Mondiali di pesi massimi più belli degli ultimi anni con Anthony Joshua che ha la meglio sul pluricampione Wladimir Klitschko.
E’ un match bellissimo che si conclude solo all’undicesimo round dopo che entrambi a turno sembravano avere l’incontro in pugno. A cedere alla fine è stato Klitschko che abdica da grande campione qual è ma il mondo intero ha assistito a un match pugilistico che ricorderà a lungo.

4 – Old but Gold
Ai Mondiali di Budapest la Pellegrini si presenta in vasca come la più anziana tra le nuotatrici della finale dei 200 stile libero (sebbene appaia strano definire come “anziana” una ragazza di appena 29 anni ma nel nuoto l’età media è molto bassa). Negli ultimi 50 metri Federica fa una rimonta che ha dell’incredibile e vince una pazzesca medaglia d’oro diventando campionessa del mondo dei 200 stile libero per la terza volta in carriera, ma soprattutto a medaglia da sette edizioni consecutive. Mai nessuna come lei.

3 – Il dramma calcistico: l’Italia fuori dai Mondiali
Il 2017 verrà ricordato anche come l’anno del disastro dell’Italia di Ventura con la storica – ed evitabile – eliminazione dai Mondiali a ben 60 anni dall’ultima volta.
A 11 anni dal trionfo di Berlino la Nazionale vive il suo momento più nero, oltre a saltare l’allenatore salta anche la poltrona del Presidente della FIGC ma soprattutto il danno economico e morale per il Paese è altissimo. Sarà un lungo processo quello che porterà l’Italia a rialzarsi, si spera che con la tragica notte di San Siro il fondo sia stato toccato e non si inizi a raschiarlo.

2 – Il re è tornato
Da un re che cade, Bolt, a un re che è tornato: Roger Federer. La finale in 5 set dell’Australian Open tra Federer e Nadal non è solo uno dei momenti più belli di questo 2017 ma resterà leggenda.
I due vecchi padroni del tennis mondiale che si danno ancora una volta battaglia contro ogni pronostico nella finale di uno slam senza esclusioni di colpi è uno spot bellissimo non solo per il tennis ma per tutto lo sport. Ad avere la meglio è la classe di Federer ma gli applausi sono per entrambi gli sfidanti in quello che verrà ricordato come uno dei dualismi sportivi più belli e corretti di sempre.

1 – Ciao Francé
I 40 minuti successivi al fischio finale di Roma-Genoa con l’addio al calcio di Francesco Totti sono sicuramente il momento più emozionante dell’anno. Tanti calciatori hanno lasciato la scena con celebrazioni degne della loro grande carriera ma mai in Italia si è assistito a un addio al calcio così emozionante come quello di Totti.
Un congedo non solo sportivo ma soprattutto umano, con una città a stringersi intorno a uno dei propri figli più rappresentativi. In quel pomeriggio di maggio per molti di noi – e di voi – è andato via un pezzo della nostra giovinezza.