Juventus: dopo 6 anni il ciclo è finito?

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Dopo 6 anni, ed altrettanti scudetti, il ciclo della Juventus è finito? A chiederselo, in concomitanza con l’inizio del campionato, e di conseguenza anche con l’apertura delle scommesse sulla Serie A 2017-2018 da parte dei bookmakers, sono i tifosi di Napoli e Roma, ma anche di Inter e Milan. Chi spera che il campionato 2017-2018 non finisca sempre allo stesso modo penserà di sicuro al fatto che la squadra di Massimiliano Allegri, dopo il clamoroso trasferimento di Leonardo Bonucci al Milan, possa iniziare ad avere in difesa quei problemi che negli ultimi anni non ha avuto.

L’addio di Bonucci

Con Antonio Conte prima, e con Massimiliano Allegri poi, infatti, la Juventus ha vinto gli scudetti anche grazie ad una difesa spesso impenetrabile e composta dal quartetto formato da Buffon, Bonucci, Chiellini e Barzagli. La Juventus, senza Leonardo Bonucci, non solo è rimasta senza uno dei difensori più forti d’Europa, ma anche senza un uomo in grado di impostare l’azione già dalla difesa grazie anche ad un lancio preciso fino a 40 metri.

Per sopperire all’assenza di Bonucci il mister Massimiliano Allegri, stando alle amichevoli estive, ed alle primissime partite di campionato, sembra voler puntare sulla coppia di centrali formata da Giorgio Chiellini e Daniele Rugani con Barzagli e Benatia pronti a subentrare. Se però oltre all’addio di Bonucci, si fa presente che la Juventus ha vinto uno scudetto dietro l’altro anche quando non ha avuto più in rosa giocatori come Tevez, Pirlo, Vidal e Paul Pogba, allora sperare in una Juventus meno forte, che non sia favorita anche per lo scudetto 2017-2018, potrebbe essere un grosso sbaglio.

Un attacco stellare

Da un lato, infatti, non è da escludere che rispetto alle passate stagioni la Juventus possa prendere qualche gol in più, ma dall’altro è anche vero che i bianconeri in attacco si sono ulteriormente rafforzati. Basta citare al riguardo il quartetto composto da Mario Mandžukić, Paulo Dybala, Gonzalo Higuaín e Douglas Costa, per capire quella che è la potenza di fuoco della Juventus che, inoltre, per il reparto offensivo ha in rosa pure giocatori come Federico Bernardeschi, Juan Cuadrado e Marko Pjaca che sono tutto tranne che delle ‘riserve’.

In altre parole, con i nuovi acquisti, e con le partenze di giocatori come Mario Lemina e Tomás Rincón e l’arrivo di Blaise Matuidi, la Juventus non si è indebolita, ma si è rafforzata. Con la conseguenza che, anche se nei prossimi mesi sarà il verdetto del campo ad essere decisivo, ad oggi non si può dire che il ciclo della Juventus dopo sei anni sia finito. D’altronde, in caso contrario, e senza garanzie da parte della società bianconera in sede di calciomercato, Massimiliano Allegri di sicuro avrebbe lasciato la Juventus. Ed invece il tecnico di Livorno ha deciso di restare proprio perché ci sono i presupposti per alzare ulteriormente l’asticella anche al fine di puntare ad un’altra finale di Champions League, e magari finalmente vincerla dopo due finali perse negli ultimi tre anni.

 

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