INTER – Come Dottor Jekyll e Mister Hyde: Inter ma che fai?

Come Dottor Jekyll e Mister Hyde: l’Inter è bella per un tempo e orrenda nel secondo. La partita contro il Toro (2-2 deludente per il folto pubblico del Meazza) ha mostrato una squadra sempre più pazza ma, soprattutto, non ancora in grado di gestire le partite e che cambia volto alle prime difficoltà.

PRIMO TEMPO DA FAVOLA – Perisic non è spettacolare ma segna, Icardi non segna ma produce assist, DeVrij non fa segnare e, anzi, marca visita sotto porta, Brozovic e Politano inventano calcio. E dietro l’unico rischio arriva ad un minuto dall’intervallo, con una punizione inventata dall’arbitro. L’Inter dei primi 45 minuti è perfetta: le staffette Asamoah-Perisic e Vrsaljko-Politano funzionano a meraviglia, Brozovic così ha spazio per inventare e quando gli avversari ripartono, tocca ad un puntuale Vecino fermare tutto.

SECONDO TEMPO DA INCUBO – Mazzarri prende le contromisure alla squadra di Spalletti: allarga Iago Falque (che non ronza più attorno al Gallo Belotti) e forma una catena sulla destra con DeSilvestri che mette pressione ad Asamoah. Perisic non è sempre attentissimo nel ripiegamento, così come Vecino, mentre Skriniar appare ancora lento. Il Toro produce ma, all’atto pratico, il gol arriva da una svista di Handanovic che decide di ‘andare a funghi’ anzichè seguire il centravanti granata. Asamoah poi va k.o. ed entra Dalbert: su quella fascia cominciano le vere scorribande che portano al pareggio. I nerazzurri rialzano la testa nei dieci minuti finali ma ormai è tardi per cantare vittoria.

(nella foto, Luciano Spalletti)

DA DE VRIJ ALLE ALI: COSA VA

Il centrale olandese è il miglior colpo a livello europeo: anche Marotta concorda nel dire che DeVrij è il vero rinforzo nerazzurro. E l’ex Lazio ha già preso per mano la difesa: vero baluardo di una retroguardia che crolla per errori prima individuali che di reparto (come già accaduto a Sassuolo). Skriniar non è ancora al top della forma ma fa il solito gran lavoro. Funzionano bene anche le ali, fino a che c’è benzina. Vrsaljko e Asamoah si occupano di spingere partendo dalla difesa, imprigionando anche gli avversari. Ma escono, purtroppo, infortunati. Politano e Perisic puntano l’uomo e creano le vere palle gol dell’Inter: sono gli ultimi due nerazzurri a gettare la spugna. L’ex Sassuolo è un motorino perpetuo e il suo cambio appare tardivo perchè la spia della riserva si era già accesa da parecchi minuti.

DALLA TESTA AI CAMBI: COSA NON VA

L’Inter è pazza: a volte romantica, a volte irritante. Come ieri sera. La costante è un livello di concentrazione mai al top e così il secondo tempo diventa un pasticcio. Come successo a Sassuolo e diverse volte nella scorsa stagione: l’Inter contro le piccole soffre sè stessa. Ad un certo punto della partita si siede e subisce il gioco avversario. Episodi che contro le big non si sono verificati. Sorge un dubbio: la squadra ha continuo bisogno di stimoli? Sarebbe grave…
Contro il Toro, l’Inter è definitivamente auto-crollata con errori individuali: dalla sciagurata uscita di Handanovic (complice anche sul tiro morbido di Meite), ad un Icardi travestito da assist-man ma ancora in ritardo sotto porta (come accaduto a Sassuolo).
Tra questi errori c’è una squadra non ancora al top della forma che, improvvisamente, ha staccato la spina lasciando al buio anche Spalletti. La decisione di buttare nella mischia ancora Dalbert è stata di nuovo infelice ed il tecnico avrebbe dovuto trovare un’uscita d’emergenza, dopo l’infortunio di Asamoah, che non riguardasse il brasiliano. Spaventato nelle sovrapposizioni e totalmente sovrastato da DeSilvestri, testimone l’azione del 2-2. Il Toro però, su quella fascia, stava già spingendo con il ghanese in campo e Spalletti, dunque, si era fatto trovare impreparato prima del cambio.
A proposito di cambi: il subentrato Keita, non ancora in forma, è stato ‘buttato lì’. Con una collocazione da trequartista che avrebbe dovuto matare il Toro in contropiede e invece ha prodotto una prestazione (e una posizione) fuori dal contesto. Così come tardivo è stato l’ingresso di Lautaro Martinez: il sostituito Politano era in riserva dal minuto 75 circa e serviva nuova linfa.

Inter ancora rimandata e in settimana arrivano i sorteggi di Champions League. Ma i tifosi cominciano a perdere entusiasmo.

(nella foto, Henrique Dalbert)