ESCLUSIVA – Blandamura: “Il 27 maggio sfido Goddi; il branco di Alatri mi fa schifo”

E’ un Emanuele Blandamura a tutto tondo, quello che si concede con la solita disponibilità ai nostri microfoni. Il Sioux campione dei medi, ci dice del suo futuro, senza risparmiarsi su temi di attualità.

Emanuele, dopo le fatiche dell’Europeo, ci dicono che hai ripreso ad allenarti con la solita grinta e passione, quali sono i prossimi appuntamenti?

L’Ebu, offre la possibilità di effettuare una difesa volontaria del titolo. Io ho deciso di approfittarne e il 27 maggio salirò sul quadrato con Alessandro Goddi.”

La difesa volontaria è sempre una scelta apprezzabile, cosa pensi di Goddi come pugile?

E’ di sicuro un ottimo pugile. Ma per me è come tutti gli sfidanti. Sono pronto alla battaglia, a salire sul ring per lasciarci tutto me stesso. Spero che l’incontro posa essere la porta a qualcosa di bello, anche oltremanica magari. Per ora resto concentrato sulla sfida con Goddi, lo rispetto, ma la cintura è mia, e non lascerò che nessuno me la porti via“.

Sei da sempre attento ai fatti di cronaca, il brutto incidente occorso alla pugilessa Moro, ha riacceso i riflettori su di un tema caldo, ovvero la violenza nella Boxe. E’ notizia di ieri che la pugilessa ha ripreso conoscenza, cosa ti senti di dire in tale senso?

Voglio essere chiaro: la violenza è altro, la violenza non è il pugilato. La violenza non sta nell’etica dello sport, ne oggi ne ieri. Il pugilato lo si pratica dai tempi degli antichi, e da sempre si contraddistingue per lealtà e regole. Lo scontro sul ring è una cosa, magari anche forte, duro, impegnativo, ma dove ci sono le regole, non può esserci violenza. E’ troppo facile  additare il pugilato. Guardiamoci intorno, c’è più violenza negli stadi di calcio, oppure in mezzo alla strada, basta guardare al terribile episodio di Alatri. Quello che è accaduto ad Emanuele Morganti non mi va giù. In 9 , 10 contro uno, come si fa! quella è violenza nel senso più becero del termine. Quella gente mi fa schifo, il bullismo mi fa schifo. Chi non è riuscito a fermare quella orribile violenza gratuita è un vile. Noi pugili combattiamo da sempre il bullismo e la violenza gratuita. Per questo voglio dire al branco di Alatri: vigliacchi!. Mi auguro che la loro pena sia esemplare, questa gente da niente merita l’ergastolo; perdonatemi lo sfogo, ma è una cosa che avevo dentro. Tornando alla Moro, voglio dire: in bocca al lupo, rialzati e tornerai più forte di prima alla vita di tutti i giorni“.

La nostra redazione ringrazia Blandamura per la solita cortesia e classe dimostrata nel corso di questa intervista. parlare di temi caldi, come ha fatto il campione Europeo, non è da tutti, ma di sicuro fa bene al nostro pugilato.