BOXE – Domenico Valentino debutta, ma che fatica per arrivarci….

Domenico Valentino debutta, ma che fatica arrivarci, slittamenti, ripensamenti riguardo al debutto, dubbi…

Finalmente è arrivato il momento del debutto di Domenico Valentino. Il 20 maggio a Vicenza, in uno dei sottoclou di lusso di Parrinello vs Rigoldi, valido per il titolo EBU dei pesi Gallo.
Eppure c’è ancora chi critica le scelte dei “Dilettanti di Lusso”. Dalle dichiarazioni di fine anno, alla ufficialità di inizio 2017 Mirko ha trovato delle difficoltà enormi, relative al suo debutto. Serata saltata a Marzo e incontro rimandato a data da destinarsi. Poi le elezioni.

Oggi è veramente difficile mettere su una serata. Gli organizzatori non sono supportati dagli sponsor come in passato (vedi Fernet Branca ad esempio ndr), ed i procuratori pensano solo a fare cassa senza mostrare alcun interesse.
Il pugile di Marcianise, ha dovuto scegliere una strada tortuosa e piena di insidie per questa esperienza. La volontà di lasciare le fiamme oro, è arrivata solo per amore e dedizione di questo sport. E molti lo hanno criticato perché è arrivato tardi a questa decisione, perché i migliori pugili scelgono questa strada molto prima. Ma in Italia è diverso. In realtà in Italia una larga fetta di atleti professionista perchè non riesce ad entrare nelle gerarchie della Nazionale. Gerarchie che negli ultimi anni, vuoi le nuove regole, vuoi i tentativi di arrivare a traguardi alti, si sono rilevate totalmente fallimentari.

Parte di questa fetta è rappresentata dal pugile di poca esperienza e poca tecnica “scartato” sempre da questo giro: il deluso, che rischia di fare delle figuracce sul ring. La mancanza di esperienza internazionali, il confronto con diverse scuole (quella Russa ad esempio), fanno si che questi restino sempre in un circuito chiuso e rischiano di finire con l’appellativo di mestierante.

Metti però un pugile come Fabio Turchi, in nazionale sempre all’ombra di Russo. Oggi professionista temutissimo in Italia, pronto a farsi rispettare prima in Europa e poi…

Il professionista privilegiato, quello bravo, in Italia ha il limite della procura. È inammissibile che un pugile non possa giocarsi una chance mondiale. Molti devono cercare strade alternative. Socci, Riguccini ed il più illustre De Carolis, hanno trovato impegni internazionali solo fuori dall’Italia. E’ arrivato il momento che il pugile torni a poter scegliere la propria strada, indipendentemente da politiche economiche e non solo.

Domenico Valentino nasce a Marcianise, e si forma pugilisticamente nella palestra del maestro Munno, la medaglie d’oro. Entra in palestra a undici anni e subito si fa notare per irruenza e velocità, che lo contraddistinguono ancora oggi. Nel 2004 arriva la prima soddisfazione a livello internazionale, il bronzo agli Europei di Pola, con conseguente qualificazione ad Atene nello stesso anno. È sfortunata, però, l’esperienza per Mirko che si ferma ai quarti. Nel 2005 è bronzo mondiale a Mianyang, e nel 2007 a Chicago lo precede sul podio solo Gavin, Argento Mondiale.

Nel 2008, alla sua seconda Olimpiade, gli è avversa anche Pechino. Fermato ai quarti da un cubano. Nel 2009 arriva la soddisfazione più grande, oro a Milano. Campione del Mondo dilettanti, nei pesi leggeri, in quella che è considerata ancora adesso l’edizione mondiale più bella. Nel 2011 ancora due medaglie: argento agli Europei di Ankara e bronzo a Baku. È sul podio mondiale per la quarta volta di fila. Si merita ancora una volta la qualificazione olimpica, ma il suo rapporto con la massima competizione non gli è favorevole. Ancora una volta ad un passo dal podio.

Diventa poi campione mondiale nella seconda edizione delle WSB con la squadra delle meraviglie: D&G MILANO THUNDER. Nel 2013 è ancora uno dei migliori pugili del mondo. Per la quinta volta di fila è medaglia: Bronzo. Non riesce a partecipare per la quarta volta alle Olimpiadi, nella edizione dei giochi più brutta e sfortunata degli ultimi 12 anni.

Domenico Valentino è il pugile che da dilettante detiene un particolare primato: unico leggero ad avere il maggior numero di incontri disputati in tutte le sigle italiane. È un piacere vedere gli allenamenti di Mirko, non è lo stesso per chi gli deve stare dietro. È l’atleta perfetto che ogni maestro vuole allenare.

Domenico Valentino finalmente può mostrare cosa è ancora capace di fare, Mirko merita questa opportunità.