COPPA ITALIA – CAGLIARI-PORDENONE 1-2 : Impresa storica dei ramarri alla Sardegna Arena

La prima gara storica contro una squadra di Serie A per il Pordenone finisce nel migliore dei modi. I ramarri di Leonardi Colucci battono per 2 a 1 il Cagliari di Diego Lopez nel 4° turno di Coppa Italia e si “regala” l’Inter di Luciano Spalletti; delusione per i padroni di casa. Il Pordenone controlla per tutta la durata della gara e non sbaglia nulla dal punto di vista tattico. Per il Cagliari invece questo stop potrebbe influenzare la squadra dal punto di vista psicologico, uscire così fa davvero male ed il campionato potrebbe risentirne.

CAGLIARI (3-5-2): Crosta 5,5; Romagna 6, Pisacane 5,5, Capuano 5,5 (73° Deiola 6); van der Wiel 5, Dessena 6, Cossu 5,5, Joao Pedro 5,5 (45° Giannetti 5,5), Miangue 5 ,5; Farias 5,5, Melchiorri 5,5 (64° Gagliano 5,5). All. Lopez 5,5

PORDENONE (4-3-2-1): Perilli 6; Formiconi 6, Stefani 6,5, Bassoli 6,5, Nunzella 6,5 ; Misuraca 6, Burrai 6, Lulli 6 (90° Danza s.v); Sainz Maza 6,5 (74° De Agostini s.v), Berrettoni 7 (80° Ciurria s.v); Magnaghi 6. All. Colucci 7

Marcatori: 8° Sainz Maza (PO), 19° Dessena (CA), 62° Bassoli

Ammoniti: Sainz Maza (PO), Dessena  (CA)

Espulsi: /

Voto al Cagliari 5 – Ad una squadra di Serie A non è concesso soffrire un tanto contro una di Serie C (con tutto il rispetto per il Pordenone), una partita giocata malissimo dalla squadra di Lopez che saluta la competizione al 4° turno.

Migliore Cagliari  – Dessena 6 – Difficile trovare un migliore nel Cagliari, premiamo il capitano per la sua rete.

Peggiore Cagliari  – van der Wiel 5 – Il terzino olandese continua ad essere l’oggetto misterioso dei sardi. Mette in area di rigore qualche bel pallone ma nulla di più, ancora appare fuori forma.

Voto al Pordenone 7 – I ramarri scrivono la storia e si regalano gli ottavi di finale contro l’Inter di Spalletti. La prima partita ufficiale contro una squadra di Serie A finisce al meglio ed il Pordenone continua a scrivere la sua favola.

Migliore Pordenone – Berrettoni 7 – E’ l’anima della squadra, lotta su ogni pallone e non molla mezzo centimetro. Ha trascinato la squadra per tutta la partita.

Peggiore Pordenone – Magnaghi 6 – Definirlo “peggiore” è troppo malvagio ma dovendo fare una scelta questa ricade sulla punta dei ramarri, poco lucido in fase d’attacco.